
Maddalena, Bosco-Fiorita: significativa modifica delle ipotesi annunciate dal sindaco
Giovedì 26 Luglio 2018 14:46 di Redazione WebOggi.it
La mobilitazione della cittadinanza intorno alla “Questione Maddalena” – dalla preziosa fiammella accesa da Italia Nostra, alla presa di posizione di vari comitati e associazioni cittadine, fino alla lucida lettura della Delegazione FAI – ha già prodotto una significativa modifica delle ipotesi annunciate dal sindaco all’inizio della vicenda. Finalmente si persegue la strada di una maggiore condivisione e delle buone pratiche. Non si può prescindere dal rispetto per i vincoli storici dell’area e ricorrere al parere della Soprintendenza non è una concessione, ma piuttosto un obbligo che finalmente è stato recepito e fatto proprio dall’amministrazione. Prendiamo atto così del sopralluogo che si è svolto ieri e auspichiamo che in campo urbanistico-edilizio siano programmati, sin dalle prime fasi di avvio, aspetti progettuali che rispettino il tessuto antico in cui, soprattutto in alcuni luoghi, si sono stratificati elementi significativi della storia della città. Cambiavento continuerà a vigilare affinché sia condotto un accurato studio preliminare, incluse adeguate indagini stratigrafiche che accompagnino ogni ipotesi che eventualmente sarà percorsa in ossequio ai riscontri tecnici. Ma non c’è in campo solo la questione tecnica su quale tipologia di intervento realizzare, è necessario tenere alta l’attenzione sulle funzioni alle quali destinare l’area e sull’efficacia complessiva del progetto. Se, come ci ricorda il sindaco, con la sua amministrazione sono stati spesi tanti soldi della comunità, c’è da chiedersi perché questi interventi oggi presentino un conto così magro, in termini di risultati positivi, per il centro storico. E perché, ancora, si procede annunciando cantieri, spese mirabolanti, e non si garantisce l’efficacia dell’azione programmata? È necessario invertire la rotta e programmare correttamente, rispettando la storia dei luoghi e progettare interventi sostenibili che, cioè, siano in grado non solo di spendere i soldi pubblici, ma che siano effettivamente capaci di generare reddito e affezione ai luoghi, bellezza nei siti interessati e di arrestare lo spopolamento. Il sindaco può garantire che il contributo stimato di 1 milione e 900 mila euro consentirà di affrontare non solo la demolizione parziale, ma anche la ricostruzione? Se un progetto deve essere avviato, questo deve anche essere portato a termine. La città ha dimostrato di non voler più accettare investimenti non efficaci, vuoti urbanistici e incompiute.
Gianmichele Bosco
Nicola Fiorita
Consiglieri comunali Cambiavento
