
Lucano: mi hanno messo agli arresti per un reato di umanità
Mercoledì 03 Ottobre 2018 20:34 di Redazione WebOggi.it
"Mi hanno messo agli arresti per un reato di umanità". Con queste parole il sindaco di Riace, Domenico Lucano, parlando con il fratello Giuseppe, ha commentato il suo l’arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver organizzato matrimoni di comodo al fine di far ottenere il permesso di soggiorno ad alcune migranti. "È sorpreso, amareggiato e anche un po’ arrabbiato per alcune cose viste nell’ordinanza, anche se il gip le ha rigettate. Comunque è fiducioso, si sente di non avere compiuto nulla di particolare che potesse giustificare una limitazione della sua libertà. Comunque oggi è più sereno, ha visto che non è solo. Mio fratello è provato, è da 20 anni che dà l’anima per questo progetto, da quando sono sbarcati i primi curdi nel 1998. Ha dato anche lavoro alle persone del paese, ha fatto accoglienza e contemporaneamente ha creato uno sviluppo dell’economia locale. Il paese stava morendo. E alla fine, dice, ‘vengo ripagato in questo modo'. Lui capisce benissimo che è come colpire un simbolo nel contesto di quello che avviene adesso in Italia, il vento che spira impetuoso. Sono stato colpito dalla solidarietà che mio fratello ha ricevuto da tutta Italia. Comunque lui resta fiducioso", ha dichiarato il fratello Giuseppe all'agenzia di stampa Ansa.
