
L'Uac a sostegno della lista Libera Avvocatura Brutia
Mercoledì 25 Ottobre 2017 14:40 di Redazione WebOggi.it
“Non caste, ma ordini sociali”. E’ giunto il momento che i Consigli dell’Ordine dell’Avvocatura siano retti da fili di uguaglianza e di integrazione, in quanto validi a realizzare il più pregiato dei tessuti, quello dell’appartenenza sociale. E’ quanto dichiara in una nota Filomena Falsetta, rappresentante dell’UAC – Unione Avvocati di Cosenza. Il nostro Ordine forense ha bisogno di professionisti convinti e fieri di impegnarsi in tutti gli ambienti di vita, capaci di mantenere alto il primato dell’azione a tutti i livelli, e che dimostrino che la loro opera può purificare e trasformare l’umana esistenza. Da qui, il sostegno dell’UAC alla lista “libera avvocatura brutia” nonché alla candidatura a Presidente dell’Ordine forense di Cosenza Claudio De Luca. In questo lungo cammino, abbiamo sempre cercato di difendere il nostro ruolo sociale, costituzionale e la propria funzione: ci siamo dotati di uno statuto, poi abbiamo stabilito degli obblighi e dei divieti, attraverso i quali abbiamo definito le nostre condotte, e poi, siamo arrivati, infine, alla codificazione delle nostre regole deontologiche. Ma i risultati non sempre sono stati all’altezza delle nostre aspettative. Questo perché l’avvocatura si è progressivamente modificata, nel senso che una parte tenta di inserirsi nella globalizzazione dei mercati, mentre un’altra parte continua a conservare la propria individualità e a vivere la quotidianità del contenzioso. E così siamo arrivati ai giorni nostri, con tutte le modalità espressive che conosciamo, ma pur sempre con un’unica e ben definita missione, che è quella di essere chiamati in aiuto (appunto, advocatus), di combattere con l’influenza della ragione e della parola per l’onore di difendere gli uomini e le donne del nostro tempo. Una missione storica, insomma, - conclude Falsetta -, che neanche i rintocchi del tempo e dei cambiamenti potranno mai mutare.
