
L'Intervista. Camera Commercio, Riccio: "Consiglio comunale compatto per difendere il territorio"
Martedì 12 Dicembre 2017 19:41 di Redazione WebOggi.it
E' un tema caldo quello dell'insediamento del consiglio camerale della Camera di Commercio di Catanzaro. Ieri si è registrato il botta e risposta tra i capigruppo in consiglio comunale ed il presidente della Regione Mario Oliverio. Il Governatore considera illegittimo consiglio e neoeletto presidente dell'Ente Daniele Rossi, che a loro volta ieri si sono ufficialmente insediati e manterranno il ruolo democraticamente sancito dall'elezione svolta dagli organismi elettivi fino a prova contraria.
Un atto politico decisamente anomalo, come raccontato nei giorni scorsi, è la richiesta compatta e bipartisan dei 32 consiglieri comunali di Catanzaro di un consiglio comunale convocato sul tema.
Una risposta che arriva dalla politica del territorio, che per una volta, e a Catanzaro come altrove di rado accade, si è unita nel rivendicare l'autonoma determinazione dei vertici istituzionali e politici del capoluogo di regione.
Abbiamo intervistato uno dei due consiglieri comunali promotori della raccolta firme, Eugenio Riccio. L'altro, è Fabio Talarico.
Consigliere Riccio, quello che avete politicamente concretizzato è un messaggio di unità di intenti sulla difesa della catanzaresità.
"E' probabilmente la prima volta che accade. Una comune associazione di idee per la difesa della città. Un po' quello che nello sport è accaduto con il Catanzaro calcio. Sappiamo unirci quando c'è da tutelare il nostro territorio. Vogliamo far capire ai vertici regionali e ministeriali che la politica catanzarese vola alto fuori gli schemi, quando in campo c'è da difendere l'autonomia territoriale".
Secondo la sua opinione, perchè Oliverio si è messo di traverso senza sentire ragioni sulla validità dell'insediamento del nuovo consiglio camerale della Camera di Commercio?
"Siamo semplicemente in campagna elettorale per le politiche. Serve controllare più postazioni possibili. E' il solito sistema. Ma democraticamente gli organismi accreditati hanno eletto Daniele Rossi e il nuovo consiglio camerale. Questo vale. In lizza c'era anche Pietro Falbo, un altro valido professionista. La scelta è andata su Rossi, che ha oggettive qualità e notevoli capacità, come ha già ampiamente dimostrato. Per questo Oliverio o il ministero, incalzato dal Governatore, non possono invalidare ciò che è di fatto completamente legale. Oliverio vuole un commissario cosentino, valida persona e professionista, ma non espressione democratica del territorio. Si sa che nel cosentino si adotti parecchio il metodo del commissariamento, ma a Catanzaro non siamo abituati a questo".
Dunque, se Oliverio punta al controllo politico dell'Ente in vista delle elezioni politiche sarà per questo che i parlamentari della città e i deputati regionali vicini al Governatore sembrano disinteressati?
"I parlamentari dormono e i deputati regionali fanno poco. Si ci spende solo per situazioni personali. Ma il nostro atto politico dimostra loro che messaggio stiamo mandando noi".
Si può dire che Scopelliti e Oliverio hanno penalizzato il capoluogo di regione? O è provincialismo?
"Hanno provocato danni, ad esempio Oliverio dia conto dei 20 milioni del porto di Catanzaro dirottati su ambiti cosentini. Hanno entrambi delegittimato il capoluogo di regione e non è un'opinione da provincialista, bensì un dato oggettivo politico evidente e innegabile":
