Linee programmatiche di mandato, FareperCatanzaro: "Abramo dia conto dei risultati"

Martedì 02 Ottobre 2018 09:02 di Redazione WebOggi.it

Con delibera n. 108 del 12 settembre del 2017 il Consiglio comunale provvedeva ad approvare le “linee programmatiche di mandato 2017-2022. Quale il senso di questo provvedimento previsto dall'art. 46 comma 3 del TUEL <https://it.wikipedia.org/wiki/Decreto_legislativo_18_agosto_2000,_n._267> e successive modifiche? Quello di fissare gli indirizzi, gli obiettivi e le più significative iniziative da intraprendere per il finanziamento di opere pubbliche che s’intendono realizzare. Un documento indispensabile, quindi, che insieme al piano generale di sviluppo e alle previsioni, si propone come strumento di pianificazione del sistema di bilancio del nostro comune. Lo statuto comunale, a cui ci rimanda lo stesso TUEL, si fa carico di disciplinare e normare la materia. Infatti l’art 25 comma 3 recita testualmente: - Con cadenza almeno annuale, il Consiglio provvede, in sessione straordinaria, a verificare l’attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco e dei singoli assessori entro il 30 settembre di ogni anno -. Ebbene, passata la calura estiva, rigenerate le forze, rigenerata la mente, il consiglio, ma ancor di più la città, ha il diritto di sentire dall’autorevole voce del sindaco Abramo, l’esposizione, la sua narrazione su come ha impegnato il suo tempo in questo anno di consiliatura. Vorrebbero sentire quali le iniziative intraprese, tali da traghettare la nostra città in quella che lui chiama in forma altisonante “fase della visione” ma che i cittadini tutti avvertono come “fase degli incubi” Tutti attendono con estrema fiducia le sue parole anche perché, in fase di approvazione della sunnominata delibera 108, aveva testualmente detto: ”non considero l’esposizione delle Linee di Mandato un vuoto rituale imposto dalla legge o una perdita di tempo. Al contrario considero questo dibattito un momento essenziale che consentirà all’amministrazione di partire con il piede giusto”. I cittadini non hanno ancora capito quale sia il suo piede giusto ma, per di più, non hanno ancora percepito quale sia la sua idea di città, quale sia la sua idea di sviluppo sostenibile capace di riportare Catanzaro al ruolo che le compete. Non hanno ancora capito come possano uscire dalla indigenza le tante persone che non arrivano a fine mese, come innescare una crescita economica duratura in una città morente, ridurre le diseguaglianza tra il centro e le periferie, come tutelare la risorsa mare, come far comprendere che tutti i cittadini hanno lo stesso diritto di cittadinanza e che, pertanto, sono tutti uguali vista la poca trasparenza di questa amministrazione. I cittadini si chiedono: ma come è possibile che in settembre anziché convocare il consiglio, atto dovuto, per procedere alla verifica delle linee programmatiche, si trastulli in convocazioni di consiglio con ordini del giorno alquanto discutibili sotto il profilo della legalità? Ebbene, caro Abramo, non puoi sottrarti ancora a questo confronto con la città. #fareperCatanzaro le chiede, poiché atto dovuto, una convocazione di consiglio con all’ordine del giorno una verifica ed un resoconto dettagliato sulla tua azione amministrativa e sugli obiettivi raggiunti ovvero messi in cantiere, contenuti nelle linee programmatiche. La città ha bisogno di sapere se la lunga elencazione di progetti enumerati nelle linee programmatiche rappresenta un libro dei sogni, una ennesima presa in giro per i cittadini. #fareperCatanzaro, vigilerà attentamente sul rispetto delle norme e, se fosse necessario, invocherà l’intervento del Prefetto.

Il Direttivo #fareperCatanzaro


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