
LegacoopSociali e Federsolidarietà: "La riforma del Welfare nelle altre regioni è storia, qui in Calabria utopia"
Mercoledì 20 Marzo 2019 16:49 di Redazione WebOggi.it
"Apprendiamo con piacere che la Terza Commissione del Consiglio Regionale è tornata ad occuparsi della tanto attesa Riforma del Welfare calabrese, seppure annotiamo ancora una volta diverse imprecisioni." Così si legge nella nota congiunta del Responsabile LegacoopSociali Lorenzo Sibio e del responsabile Federsolidarietà Giuseppe Peri, relativa alla riforma del Welfare al vaglio della Terza Commissione del Consiglio Regionale.
"Si rende pertanto necessario fare la dovuta chiarezza su un percorso, iniziato oltre 3 anni fa, e che ancora non ha visto esito positivo, anche a causa delle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che hanno bocciato, per motivi procedurali, l’iter che aveva condotto all’approvazione del primo atto di riforma con la DGR 449 e ss.mm.ii.
In primo luogo va precisato che il processo di riforma è teso ad attuare, anche in Calabria, una legge nazionale, la L.328/2000, che mentre nelle altre regioni italiane è già “storia”, sul nostro territorio ancora sembra una lontana utopia.
Del resto la riforma dovrà andare a riorganizzare un settore, quello dei servizi socio-assistenziali, che ad oggi presenta enormi criticità legate alla quasi totale assenza di programmazione, di risorse e soprattutto di regole certe ed uguali per tutti.
I cittadini calabresi, anziani, persone con disabilità, minori, hanno bisogno di questa riforma.
Perché solo questa riforma potrà restituire dignità e qualità ai servizi, definendo regole certe circa le professionalità che vanno garantite ed i requisiti strutturali e organizzativi che le strutture devono possedere.
Del resto oggi non è possibile chiedere nulla di più agli enti gestori, costretti a “sopravvivere” con rette da fame al limite della legalità. Una situazione che non è più sostenibile, soprattutto per quelle strutture che, vista la 449 poi abrogata, avevano proceduto ad adeguare la pianta organica alle nuove regole e che oggi, se non verrà attuata immediatamente la riforma, dovranno chiudere battenti mettendo in strada centinaia di persone, oggi ospitate nei servizi, e decine di operatori che perderanno il lavoro.
Condividiamo la necessità di investire nelle politiche sociali le risorse necessarie a garantire la piena attuazione della riforma che conseguentemente produrrà nuovi posti di lavoro.
Un eventuale sospensione di tale percorso contrariamente a quanto si dice, non solo non gioverebbe ai cittadini ed ai servizi, ma determinerebbe l’immediata chiusura di tantissime strutture!
Per questi motivi invitiamo l’Assessore Angela Robbe, che sappiamo già alacremente a lavoro per il processo di riforma, a continuare senza indugi per arrivare il prima possibile, e comunque non oltre aprile 2019, alla definizione del Regolamento, salvaguardando così il sistema di welfare calabrese. Su questo percorso continuerà a trovare il nostro pieno sostegno e quello di tutti coloro che hanno a cuore le sorti dei cittadini di questa regione.
