
Lavoratrici vincono ricorso contro Catanzaro Servizi, Capellupo: "Sindaco relazioni urgentemente"
Mercoledì 22 Febbraio 2017 14:15 di Redazione WebOggi.it
Dichiarazione del Consigliere comunale di Catanzaro, Vincenzo Capellupo:
“La Corte di appello di Catanzaro sezione lavoro ha deciso sul ricorso della Catanzaro Servizi spa contro la sentenza del tribunale di Catanzaro che nel 2013 aveva dato ragione a due lavoratrici, selezionate nel 2011 attraverso procedura pubblica dalla stessa società, ma mai inspiegabilmente assunte. Paradossalmente le due lavoratrici che, nella procedura pubblica indetta dalla Catanzaro servizi, erano risultate tra i primi posti in graduatoria, si sono ritrovate escluse da qualsiasi rapporto con la Catanzaro Servizi ed addirittura, anche, con l’Amministrazione comunale stessa a differenza di altri professionisti che avevano partecipato alla stessa selezione pubblica ottenendo punteggi inferiori. Oltre al danno la beffa. Le due lavoratrici hanno, dunque, coraggiosamente sostenuto una dura battaglia legale che oggi porta la Catanzaro servizi, partecipata al 100% dal comune di Catanzaro, a doverle assumere immediatamente e a dover pagare tra spese legali, arretrati e risarcimenti la cifra record di diverse centinaia di migliaia di euro a meno che non si intenda ricorrere in Cassazione aggravando, però, ulteriormente la situazione di potenziale danno erariale per la Catanzaro servizi e manifestando, così ancora una volta, un intento, semipersecutorio rispetto alle due lavoratrici. Situazione di lite temeraria, che va avanti ormai da molti anni, che in genere è collegata al pagamento delle spese legali come in questo caso è disposto. Nell’attesa, comunque, di leggere i contenuti della sentenza mi chiedo chi sopporterà questo enorme danno erariale ampiamente evitabile o prevenibile. E’ dal momento del mio insediamento che, venuto a conoscenza della vicenda, ho più volte sollecitato un intervento serio agli amministratori che si sono succeduti alla guida della Catanzaro Servizi e allo stesso Sindaco, attraverso atti ufficiali e richieste in Consiglio comunale. E proprio al Sindaco, che non può dire di non sapere e che ha un controllo politico sulla Catanzaro servizi, chiedo ai sensi dell’articolo 30 del regolamento consiliare, risposte urgenti ed, anche, una relazione dettagliata su quanto accaduto, spiegando perché non ha voluto dare un indirizzo di diversa natura alla controllata del comune di Catanzaro. Sarebbe bastata una transazione seria senza compromessi al ribasso per risolvere il problema e per assicurare dignità alle due lavoratrici che hanno professionalità, visto anche il risultato ottenuto nella selezione pubblica del 2011, importanti e che servono all’Ente ed alla società partecipata. Le si sarebbe potute utilizzare ad esempio per la rendicontazione ed il monitoraggio dei programmi comunitari affidando questo compito alla Catanzaro servizi, che avrebbe potuto utilizzare in economia queste risorse interne, senza ricorrere all’esterno con prestazioni più onerose. Il comune di Catanzaro ed i cittadini avrebbero guadagnato ma in quel caso nel bando e solo in quel bando fu inserita come condizione escludente che non vi fossero in corso per i partecipanti contenziosi con l’amministrazione comunale di Catanzaro o con una delle Società partecipate dell’Ente. Chissà perché! Sindaco, si tratta di una clausula di carattere generale ma perché non la si utilizza in altri casi come per gare di appalto, per lavori o per servizi, dove partecipano e vincono o vengono affidati lavori a ditte che hanno in corso contenziosi con l’Ente? Due pesi e due misure? Il Sindaco deve urgentemente relazionare in Consiglio su quanto, di così grave, è accaduto e sui rischi che oggi potrebbe correre, per le sue scelte politiche, la partecipata comunale piena di competenti lavoratori e fondamentale per fare andare avanti la macchina amministrativa comunale.”
