Lavecchia (Cambiavento): "Abramo non conosce bene la realtà di una parte del nostro territorio"

Mercoledì 12 Luglio 2017 20:36 di Redazione WebOggi.it

Intanto devo ringraziare il sindaco Abramo per la pronta risposta alla mia sollecitazione fatta in merito ai lavori di completamento di una serie di fabbricati in viale Isonzo 222. Una risposta che, però, rivela ancora una volta  come il nostro primo cittadino, nonostante sia oramai sindaco  da 15 anni, non conosce bene la realtà di una parte del nostro territorio. Quella che è demagogia allo stato puro non è tanto la mia provocazione (ed invito ad una riflessione) di “alleggerire il peso urbanistico e sociale anche attraverso eventuali demolizioni” quanto di continuare a trasferire nuclei familiari in contesti territoriali che non garantiscono nessuna condizione di una decente vita civile. Forse il sindaco e gli amministratori di questa città, finite le passerelle elettorali, dovrebbero cominciare a frequentare con maggiore assiduità tali realtà, parlando con quanti vi abitano e verificando di persona le condizioni di vita. Allora si renderebbero conto che, oltre alle case, in questa parte del territorio cittadino, non esiste nulla se non il degrado e l’emarginazione sociale. Dare un’abitazione a chi ne è sprovvisto è senza dubbio una condizione necessaria per garantire il diritto a poter vivere in maniera dignitosa; ma se poi, una volta assegnata la casa, ci si dimentica di quanti vi abitano e non si assicura nessun altro tipo di servizio,  si nega il diritto ad una convivenza umana e civile dignitosa e non emarginante. Il problema, sindaco Abramo, non è di ordine pubblico (sono stati fatti decine di sgomberi) , quanto piuttosto di assicurare a quelle persone che, generalmente, sono state catapultate dai “vecchi” quartieri di Catanzaro in questi “nuovi” quartieri, una presenza nelle periferie con fatti concreti, attraverso la cura degli ambienti, l’organizzazione di momenti aggregativi, la vigilanza sulla presenza della ‘ndrangheta, che nelle condizioni di degrado sociale , povertà e disoccupazione trova l’humus per il suo dannoso sviluppo (in corsivo quanto detto dall’Arcivescovo Bertolone nell’ottimo appello fatto in vista della festa di S. Vitaliano). Ed io aggiungerei anche una presenza continua e credibile dei servizi sociali comunali che possono assicurare, in questi contesti, un adeguato supporto all’inserimento scolastico di bambini e ragazzi prima condizione per evitare fenomeni oggi di devianza e domani di nuova delinquenza. Insomma signor sindaco Abramo il mio era un invito alla riflessione per il bene di questa nostra città. La campagna elettorale è finita e non serve a nulla continuare a snocciolare cifre su mirabolanti interventi da realizzare. Siccome lei è stato sindaco di questa città già per 15 anni, credo che sia opportuno che faccia un esame di coscienza su quanto non è stato fatto negli anni passati per modificare la realtà di questi quartieri. Dopo di che, prima di catapultare altri abitanti in questi contesti ed aggravarne ulteriormente le condizioni di vita, venga a fare una passeggiata in questo quartiere per rendersi conto di cosa è necessario fare per garantire sicurezza e dignità a quanti già vi abitano.

Sergio Lavecchia – candidato di Cambiavento alle ultime elezioni comunali


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