La UIL Fpl per il pagamento della indennità ai medici SUEM 118

Domenica 14 Maggio 2017 20:28 di Redazione WebOggi.it

I delegati del settore Emergenza Urgenza UIL Fpl regionale Dottssa Teresa Scrivo e Dott. Remigio Iacopino hanno inviato tra l’altro al Presidente della Regione Calabria al Commissario per il piano di rientro una missiva in cui si illustra che in diverse occasioni e con diverse metodologie i medici del SUEM 118 hanno svolto i compiti previsti dall’art 29 dell’accordo integrativo decentrato in modo più ampio rispetto a quanto assegnato, hanno inoltre ricordato che l’articolo 3 comma 2 della Costituzione italiana evidenzia il compito del legislatore e quindi dei Responsabili e Direttori, nonché dei Vertici politici e gestionali, di rimuovere gli ostacoli che limitino l’effettiva partecipazione dei lavoratori alla organizzazione politica economica e sociale del paese. Da ciò ne risulta che la eventuale limitazione coatta imposta ai medici sullo sviluppo professionale e quindi allo svolgimento di compiti aggiuntivi come precisa scelta di politica sanitaria locale andrà addebitata a chi ha diretto il servizio ed a chi lo ha organizzato in modo antitetico al proprio obbligo contrattuale. Ecco perché siamo contrari non solo alla eventuale sospensione del compenso aggiuntivo contrattualmente da riformulare, ma vogliamo che nel mirino non ci sia la eventuale vittima-lavoratore ma chi ha gestito in modo da non dare contenuto alla norma costituzionale combinata all’accordo decentrato in materia. I medici del SUEM 118 hanno comunque svolto attività aggiuntive per garantire un servizio efficiente ed hanno pure provveduto ad acquistarsi le divise per poter lavorare con sicurezza, hanno creato metodi di riduzione del rischio, di pianificazione ed insegnamento ai corsisti, ed effettuato tutta una serie di attività pur nell’ambito della crescita a repubbliche autonome imposta dall’alto. Molto in passato è stato comunque fatto notare con puntuali missive protocollate, ma senza alcun riscontro. E’ necessario quindi certamente un incontro ma anche  un nuovo metodo di lavoro del tutto opposto a quanto fatto sinora, collaborativo e con al focus il contatto medico-paziente, e non il principio della frattura tra vertici lontani e postazioni SUEM 118 sul territorio non organizzate, metodo che caratterizza da anni questo importante servizio vicino al cittadino sofferente.


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