
La Riserva Naturale delle Dune di Giovino. Evento del Meetup di Catanzaro
Giovedì 02 Agosto 2018 13:15 di Redazione WebOggi.it
«La Riserva Naturale delle Dune di Giovino s'ha da fare». È il messaggio che gli attivisti del Meetup di Catanzaro vogliono lanciare sabato 4 agosto presso 'Il Kiosko” di Giovino a partire dalle ore 18 insieme agli ideatori della proposta di istituzione della Riserva: un gruppo di professionisti della Città di Catanzaro che vuole sensibilizzare la politica al fine di preservare uno dei polmoni verdi della città. All'evento, dal titolo 'La Riserva delle Dune di Giovino. Ambiente, territorio e turismo', interverranno: l'agronomo Givanni Miliè, l'architetto Walter Fratto, lo zoologo Salvatore Urso, il botanico Giuseppe Caruso ed i parlamentari M5s Paolo Parentela e Bianca Laura Granato. Sarà un'occasione di confronto per comprendere l'importanza dell'istituzione della Riserva Naturale sotto il profilo ambientale, per la salvaguardia delle specie protette presenti sulle dune della spiaggia di Località Giovino, ma anche sotto l'aspetto turistico e quello dello sviluppo sostenibile. «La nostra città – spiegano gli attivisti del Meetup di Catanzaro – deve puntare non solo a salvaguardare le bellezze naturali e paesaggistiche presenti sul proprio territorio, ma anche a valorizzarle per puntare ad un vero sviluppo sostenibile e ad un turismo che accolga visitatori per 365 giorni l'anno. Ad oggi la politica si occupa troppo di opere pubbliche e troppo poco di valorizzare adeguatamente le ricchezze che Catanzaro e la Calabria già possiedono». «Sappiamo bene – proseguono gli attivisti – che la politica non è rimasta indifferente alla proposta lanciata dal gruppo di professionisti catanzaresi che sta lavorando affinchè il sogno della Riserva Naturale delle Dune di Giovino divenga realtà. I proclami, però, non bastano. Bisogna sensibilizzare cittadini e politica per fare in modo che si lavori alacremente per raggiungere l'obiettivo». «Giovino – concludono gli attivisti – è un'opportunità da cogliere per tutta Catanzaro. Non per spargere altro cemento ed inseguire modelli di turismo ormai obsoleti, ma per valorizzare le bellezze naturalistiche che possiede».
