
Intitolazione a Rotondaro e Rondinelli, Mungo: "Atto dovuto e sentito"
Mercoledì 08 Marzo 2017 19:01 di Redazione WebOggi.it
“L’intitolazione di due importanti aree dello stadio “Ceravolo” a due indimenticate personalità del panorama sportivo e giornalistico della nostra città è un atto dovuto, ma anche enormemente sentito, della giunta comunale guidata da Sergio Abramo”. Lo ha affermato l’assessore allo sport e alle politiche giovanili, Giampaolo Mungo, sottolineando come “la decisione presa dall’esecutivo sia il modo migliore per ricordare Orlando Rotondaro e Vincenzo Rondinelli”.“Intitolando a Rotondaro la sala stampa per le interviste post-partita realizzata all’interno della nuova “palazzina” – ha aggiunto il delegato dell’esecutivo -, verranno commemorati lo spessore umano e professionale, la passione unita alla competenza di un giornalista che ha diretto, per primo e per tanti anni, l’ufficio stampa del Comune, ed è stato il pioniere delle telecronache sportive della nostra regione: seguendo per conto di Telespazio il Catanzaro, Rotondaro è subito diventato, per generazioni di tifosi e appassionati, un vero punto di riferimento. Era più che giusto ricordarlo in questo modo affiancandolo a un altro grande del giornalismo catanzarese come Libero Greco, al quale è dal 1998 che è stata intitolata la tribuna stampa”.Parole commosse l’assessore le ha riservate anche a Vincenzo Rondinelli, al quale è stato intitolato lo storico “campo B” del “Ceravolo”, riqualificato con la posa di un manto in erba sintetica di ultima generazione e l’installazione di torri faro. “Non potevamo che dedicare a un grande appassionato come il dott. Rondinelli una struttura che è stata la “culla” di generazioni di calciatori catanzaresi. Apprezzato e riconosciuto sia come medico che come giocatore e allenatore – ha sottolineato Mungo -, Enzo Rondinelli è stato un talento della Primavera giallorossa, ma è stato soprattutto uno dei più autorevoli esperti calcistici della nostra città, un maestro e un insegnante per centinaia di ragazzi che hanno cominciato a tirare calci a un pallone proprio grazie a lui. E sono sicuro che adesso sapranno apprezzare la scelta di dedicargli l’ex campo “B”.
