
Immigrati: CasaPound, situazione tendopoli San Ferdinando ingestibile, intervenire subito
Lunedì 23 Aprile 2018 09:49 di Redazione WebOggi.it
“La gestione improvvisata e poco seria dell’emergenza immigrazione tramitel’allestimento di una Maxi-Tendopoli a San Ferdinando, a pochi passi dalcentro cittadino, ha prodotto quello che noi speravamo non accadesse, mache sapevamo sarebbe accaduto: un’escalation di violenza e di atti al difuori dei confini della legalità”. Lo afferma in una nota Roberto Irrera,referente politico di CasaPound Italia a Gioia Tauro.“Qualcuno, sventolando la bandiera dell’anti-razzismo, ha cercato dimettere a tacere le nostre rimostranze su una questione estremamentedelicata come questa - sottolinea Irrera - qualcun altro invece ha rilevatosuperficialità nelle nostre dichiarazioni contro la Tendopoli, ponendol’accento sulla questione criminalità organizzata, come se una cosaescludesse l’altra, come se le due cose fossero distinte e separate. Adoggi però il bilancio è tragico. Prendiamo le ultime tre vicende: il 27Gennaio alle 5 del mattino la Tendopoli è stata bruciata, come scopertodalle recenti indagini, da abitanti della stessa per un regolamento diconti che è costato la vita alla giovane nigeriana Becky Moses. Il 28 Marzoinvece un 23enne gambiano è stato tratto in arresto per detenzione espaccio di sostanze stupefacenti oltre che resistenza a pubblico ufficiale.Ultima, ma non per importanza, la vicenda che ha visto coinvolta unagiovane turista inglese, segregata e violentata da un 37enne del BurkinaFaso insieme ad altri extra-comunitari. Quel mondo pericoloso e disagiatoche vedevamo nei TG, ed immaginavamo come lontano, adesso sta prendendoforma anche nella Piana di Gioia Tauro, dove è già difficile convivere conla criminalità del posto, e adesso ci tocca fare i conti anche con quella‘d’importazione’”.“Chiediamo a tutti di aprire gli occhi - conclude l’esponente di Cpi -, edi porre la lente su una questione che se non trattata adesso, rischia didiventare poi difficilmente gestibile vista la mole di immigrati chegiornalmente giunge qui, sicuramente non composta da soli criminali, ma ifatti sopracitati mettono una volta per tutte a tacere la parabolaipocritamente moralista di chi vuole dipingere una realtà fantasiosa fattadi soli martiri ed onesti lavoratori. Sarebbe auspicabile invece una presadi posizione netta da parte della Prefettura, del ministero degli Interni edella Regione Calabria, per evitare che la criticità degeneriulteriormente, e le premesse ci sono tutte”.
