
Il Pungolo per Catanzaro e I Quartieri chiedono ritiro delibera nuova tassa rifiuti
Giovedì 07 Giugno 2018 12:53 di Redazione WebOggi.it
Il Pungolo per Catanzaro e I Quartieri, per il tramite dei loro presidenti, Avv. Francesco Pitaro e Alfredo Serrao, hanno notificato stamattina un atto al Comune di Catanzaro con cui hanno chiesto al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e all’Assessore all’Ambiente il ritiro della delibera di CC N. 57/2018 con cui è stato previsto a carico dei contribuenti un ulteriore tributo per la allocazione dei necessari bidoni su spazio pubblico. Nell’atto è stato rilevato che i contribuenti già pagano la Tari, che è tributo comprensivo dell’intero servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, e che, pertanto, non può essere preteso dalla comunità un altro tributo (per la allocazione dei bidoni) con riferimento allo stesso servizio. Più precisamente, è stato detto, quel tributo, ove dovuto, dovrà essere posto a carico del Comune di Catanzaro o della Società che si occupa del servizio di raccolta rifiuti per come statuito dalla Cassazione Sez. Tributaria con le sentenze NN. 22490/2017 e 2921/2015. Le due Associazioni hanno chiesto al Comune di non duplicare il tributo per il servizio di raccolta dei rifiuti (con la contestuale imposizione della TARI e della TOSAP) e che il Sindaco del Comune di Catanzaro, il Presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro e l’Assessore all’Ambiente in carica p.t., vogliano, NEL TERMINE DI SETTE GIORNI DAL RICEVIMENTO DEL PRESENTE ATTO, porre in essere ogni iniziativa e attività politico/amministrativa diretta al ritiro e/o all’annullamento e/o alla revoca , anche in via di autotutela, della delibera di CC N. 57/2018 e di ogni altro atto e provvedimento analogo e/o equivalente prevedendo, contestualmente, che il tributo per l’occupazione del suolo pubblico, ove dovuto, sia sopportato dallo stesso Comune di Catanzaro e/o dalla Società che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e che comunque sia esonerato l’utente/cittadino sui cui già grava la TARI. Con ogni riserva di svolgere tutte le necessarie iniziative, anche di tipo giudiziario, nel caso in cui il Comune di Catanzaro dovesse tenere sul punto una condotta omissiva.
