
Il Pungolo per Catanzaro: diffidati sindaco e Amc a non attivare le strisce blu
Lunedì 09 Luglio 2018 15:28 di Redazione WebOggi.it
L’Associazione Il Pungolo per Catanzaro, per il tramite del proprio Presidente Avv. Francesco Pitaro, ha notificato al Comune di Catanzaro e all’AMC Spa (ente che si occuperà della gestione delle strisce blu) un atto con cui i due enti sono stati diffidati a non attivare le strisce blu nelle zone nelle quali sono state estese (tra cui San Leonardo) in attesa della definizione del giudizio instaurato dal Codacons e da alcuni operatori commerciali e residenti dinanzi il Tar. Ed infatti, gli atti con cui sono stata estese le strisce blu sono illegittimi e immotivati e privi di istruttoria e se il Tar dovesse accogliere il ricorso si avrebbe la conseguenza che il Comune di Catanzaro e l’AMC avranno percepito somme che non erano dovute. L’atto, inoltre, è stato notificato anche al Prefetto chiedendo il suo intervento. Più precisamente, il Pungolo per Catanzaro ha diffidato Il Comune di Catanzaro, in persona del Sindaco in carica p.t., ancora una volta, a ritirare i provvedimenti con cui sono state attivate le strisce blu in altre zone della città di Catanzaro essendo illegittimi ed immotivati e carenti di istruttoria ed emessi in mancanza dei presupposti di legge, nonchè Il Comune di Catanzaro, in persona del Sindaco in carica p.t., e l’AMC Spa, in persona del legale rappresentante in carica p.t., a sospendere immediatamente, fino alla definizione del giudizio instaurato dinanzi il Tar Catanzaro, l’attivazione delle strisce blu. E’ stato, inoltre, segnalato che l’atto è stato inviato al Prefetto di Catanzaro affinchè lo stesso voglia prendere atto di quanto esposto e della esigenza che il Comune di Catanzaro e l’AMC Spa non attivino, in attesa della definizione del giudizio instaurato dinanzi il Tar, le strisce blu, anche alla luce del fatto che se il Tar dovesse accogliere il ricorso si verrebbe a creare una situazione di indebita percezione di denaro da parte del Comune di Catanzaro e dell’AMC Spa con tutte le derivanti conseguente anche, eventualmente, di ordine penale. E’ stato, pertanto, pure, chiesto che il Prefetto voglia fissare un incontro affinchè venga allo stesso esposta, in punto di fatto e di diritto, integralmente la problematica.
