
Il profumo di arrogance aleggia sempre più nel comune
Domenica 11 Novembre 2018 18:39 di Redazione WebOggi.it
I consiglieri della minoranza, percepito il clima di profonda divisione all’interno della maggioranza (generato da diverse impostazioni politiche ed ideologiche e da posizioni inconciliabili su questioni etiche riguardanti la gestione amministrativa), avevano chiesto che si tenesse una riunione dei capigruppo consiliari per cercare di avviare con maggiore serenità i lavori del Consiglio Comunale che a quattro mesi dall’insediamento non ha ancora affrontato nessuno dei gravi problemi che affliggono Decollatura.
Il tentativo di De Grazia e di Musolino si è arenato davanti ad un atteggiamento oltremodo arrogante del Sindaco e del Presidente del Consiglio Maletta che alla richiesta di avere a disposizione una stanza, per come prevede il Regolamento del Consiglio, con tono provocatorio hanno proposto di assegnare alla minoranza una stanza della Scuola di Bonomlio che tutti sanno che è inagibile e priva di vetri, oltre che aperta all’ingresso di ogni sorta di animali.
“La proposta del Presidente Maletta e del Sindaco Brigante –commenta il capogruppo di minoranza Gigi De Grazia– ci ha offeso ed ha vanificato il lavoro di tutti coloro che in questi mesi hanno cercato di portare avanti discorsi di pacificazione e di collaborazione nell’interesse del paese.
Gli amici del Sindaco non possono pretendere che la minoranza stia zitta su tutte le autentiche “porcherie amministrative” che sono state già messe in atto, o che dovranno farsi, perché la misura ormai e colma e dai cittadini viene una sola richiesta unanime: guardate le carte e rendete noto a tutti la cattiva amministrazione e gli interessi particolari che si nascondono dietro le scelte già fatte e quelle da fare.
Non pensavamo di dover fare questo tipo di minoranza ma la gravità estrema delle situazione , già segnalata con le dimissioni dall’ex capogruppo Cerra e con l’assenza dalla giunta da alcuni assessori, impone un intervento forte per riuscire a indurre il Sindaco a riportare l’attività amministrativa sulla retta via della legalità e della correttezza amministrativa, lasciando perdere i “suggerimentii” che gli pervengono da qualche altro paese o da Lamezia.
