
"Il Pd contro il Pd", Cardamone(FI):"Attacca tutti tranne Bruno. Ma quali sono i suoi programmi?"
Giovedì 26 Gennaio 2017 18:51 di Redazione WebOggi.it
Il PD contro il PD. Di fatto il PD catanzarese attacca Del Rio e Renzi che hanno depotenziato le Province, attacca Oliverio che, oltre al completo disinteresse verso Catanzaro e provincia, aveva addirittura sottratto alla Provincia di Catanzaro i soldi per la SP 25 ed al Comune i 20 milioni per il porto che Scopelliti aveva assegnato dietro l’insistenza del centrodestra. Difende il solo Enzo Bruno, proprio come piace al PD; fotografato a tagliare nastri che non gli appartengono e distintosi in questi anni come il presidente blocca-cantieri, quelli aperti ereditati dalla precedente gestione: a che punto è la strada di Germaneto? E la Pratora-Tiriolo? A che punto sono la ristrutturazione della Stella, l’azienda Condoleo, il potenziamento del parco Ippico, il nuovo liceo scientifico di Catanzaro, la stessa SP 25? Bruno ama passeggiare nel parco della Biodiversità (dove in due anni non ha aggiunto una pietra) e non si rende conto che dove cammina non cresce più l’erba, e forse non si accorge nemmeno che aumenta il degrado tutto intorno.
Il PD si lamenta per l’inadeguatezza dell’organico che Bruno “guida” in provincia, ma mi pare di ricordare che, con tante competenze in meno, il numero dei dirigenti è pari a quello a disposizione della Ferro negli ultimi anni, e il presidente può contare su uno staff molto numeroso.
Piuttosto che attaccare in maniera scomposta il buongoverno di 20 anni del centrodestra in provincia, dal quale ha ereditato 20 edifici scolastici nuovi di zecca, musei, impianti sportivi, strade e parchi (oltre ad un oggi disperso livello culturale nazionale delle mostre e delle rassegne), ci dica il Pd in che senso vanno i suoi programmi, quali nuovi cantieri apriranno, a parte il circuito di Vallefiorita? In quanto ai finanziamenti ci dica il PD quali sono stati chiesti da Bruno ai governanti PD; e se Oliverio, Renzi e Gentiloni hanno risposto picche se la prendano con se stessi. È giusto ricordare che oltre il 70% dei circa 1000 milioni di euro investiti in provincia di Catanzaro negli anni del centrodestra - che hanno avuto le stesse risorse delle altre province ma con risultati ben diversi che sono sotto gli occhi di tutti - sono stati frutto del lavoro e della fantasia nell’andare a ricercare ogni possibile fonte di finanziamento. Lo chiedano agli attuali dirigenti.
È vero che il governo Renzi ha inferto un colpo mortale alle province, ma non deve essere un alibi, il minimo che si potesse fare era dare sostanza ai programmi ed ai lavori in corso. Sono bastate 48 ore di pioggia forte ed intensa per far vacillare nelle coscienze del PD catanzarese tutte le certezze derivanti dalla storica presunzione, dimenticando che in passato l’amministrazione Ferro, della quale ho fatto parte, ha affrontato (e risolto) 14 emergenze alluvionali in meno di tre anni senza scaricare su nessuno attacchi di così bassa qualità. Si attacca la precedente guida di Sorical, omettendo che ormai da più di due anni governa Oliverio e in tutto questo tempo non risulta che la guida della società sia cresciuta in efficienza. Si elogia il presidente Bruno che dal canto suo fa vanto della possibilità di riaprire in pochi giorni al traffico la Sp 25, ma si dimentica che a differenza di oggi, nell’inverno del 2013 la strada a fondo valle venne completamente cancellata, spazzata via dall’alluvione.
Se Oliverio non avesse tolto le risorse destinate alla sua ricostruzione dalla programmazione Cipe, dando priorità alle strade della provincia di Cosenza, probabilmente la nuova Sp25 sarebbe realtà, e le ultime giornate di pioggia non avrebbero causato nuovi danni alla strada e all’acquedotto e costretto i cittadini a gettare via centinaia di migliaia di euro per un altro intervento tampone. Purtroppo ammettere tutto questo sarebbe come rimangiarsi le farlocche parole di ringraziamento rivolte al presidente Oliverio per avere restituito i soldi sottratti inserendoli nel Pac. Una restituzione che certo non ha consentito di recuperare un ritardo che ha fatto piombare il territorio tra il capoluogo e la Presila in una nuova emergenza, nella consapevolezza che oggi si pagano consistenti danni materiali, ma solo per una fortunata casualità non si sono verificate vittime nel crollo del tratto di strada.
Il Pd ed Enzo Bruno faticano a trovare il coraggio e l’onestà intellettuale - direi anche un sussulto d’orgoglio - di ammettere le responsabilità del governatore: significherebbe smentire se stessi. Sembra quasi di non riconoscere quel presidente Bruno che non ha avuto difficoltà a scaricare sulla sola Roccisano l’indegna immagine della Calabria sulle reti nazionali per il vergognoso disagio fatto patire agli studenti disabili, con il blocco di un servizio che la provincia guidata dal centrodestra aveva gestito senza mai generare problemi alla comunità.
Ivan Cardamone Coordinatore cittadino Forza Italia Catanzaro
