Il MIUR taglia pesantemente i fondi per gli asili nido

Venerdì 10 Novembre 2017 19:26 di Redazione WebOggi.it

Una ulteriore aggravio economico sociale per le famiglie le regioni ed i comuni già al collasso.   La regione Calabria riceverà 1,4 milioni in meno da dedicare agli asili nido per i bambini fino a 6 anni.   Un quadro del genere è fortemente discordante con quanto predicano quotidianamente a Roma i vertici del governo ed i massimi esponenti del Partito Democratico.   Tutto ciò farà scaturire negli anni a venire una sempre minore disponibilità di posti nelle strutture, una riduzione del personale impiegato ed infine il disagio per tante famiglie che hanno sempre minore protezione  da un sistema di welfare sempre più risicato e troppo penalizzato dai tagli lineari che si sono succeduti negli anni.   Questa scelta, poiché di questo si tratta, è in controtendenza con quanto richiesto anche dal mercato del lavoro nel momento in cui è sempre più importante attuare politiche tese a favorirne l’accesso a tante donne, sempre più ai margini di un sistema che le pone dinnanzi ad un out-out. Lavoro o Famiglia?   I connotati di questa ulteriore “sforbiciata” al sistema di welfare diventano ancora più drammatici in terra di Calabria dove i tassi di disoccupazione sono ai massimi storici.   Spesso sentiamo proclami di una politica che lamenta il basso tasso di crescita demografica nel nostro paese. Ma qualcuno dovrebbe anche ricordare a chi governa che uno stato che ha a cuore i suoi cittadini dovrebbe saper attivare politiche di sostegno alle famiglie. Ma ciò sembra non essere in agenda di governo.   Famiglie lasciate sempre più sole o, nella migliore delle ipotesi, continuando a gravare su quelle di provenienza che assurgono ad unico ammortizzatore sociale. Sarà ancora possibile anche alla luce dei correttivi sulla età pensionabile? I nonni potranno fare i nonni o dovranno ancora lavorare?   Ecco perché i viaggi in treno di Renzi rappresentano la narrazione di un paese che non esiste. Il titolo? La Penisola che non c’è!     In assenza di vere politiche economiche e di welfare integrate prefiguriamo un paese che non è per vecchi né per giovani.   Il paese di nessuno o di pochi.  

Pierpaolo Pisano Coordinatore Progetto Associativo Itaca  


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