I Quartieri: "Rsa, Oliverio metta soldi e non sempre parole"

Sabato 11 Novembre 2017 20:28 di Redazione WebOggi.it

Alfredo SERRAO – Presidente I QUARTIERI  

L’allarme default che le associazioni di categoria UNEBA, ANASTE, AGIDAE e ARIS hanno lanciato sul futuro delle strutture sanitarie e socio-sanitarie in Calabria è una storia che si ripropone a cadenza ormai annuale. Questa ciclicità che mette in predicato sforzi imprenditoriali e livelli occupazionali fa capo, in Calabria, espressamente al presidente Oliverio, nonché ad un intera classe politica colpevole di dilapidare il patrimonio, già di per se residuo, della sanità. Il quadro si aggrava ulteriormente se nel ragionamento, per come è giusto, ci mettiamo l’aspetto “malattia”. Quello di tante persone non autosufficienti che vivono, il più delle volte senza alcuna citazione, il dramma delle strutture RSA in terra calabra. Il tutto risponde ad una logica, il più delle volte di matrice politica: nascondere la realtà. Una logica di (non) civiltà che ha chiuso alla conoscenza di tutti un pianeta parallelo fatto di sofferenza e di tanta umanità, ma che diventa utile sottacere, tenere ai margini consegnandolo alla dimenticanza. Oggi, come strana sorte del destino, il tema ritorna di attualità quando si scontra non tanto e non solo con la malattia come tema di dignità - come dovrebbe essere - bensì rientra nei canoni della quotidianità consolidata fatto di difesa dei posti di lavoro e di giusta remunerazione degli sforzi dell’imprenditorialità in tema sanitario. Qui si marca il confine. La politica tutta ha fallito per come ha fallito il ragionamento fino ad oggi fatto da tutti gli attori: di un sistema chiuso sulla malattia, volutamente poco rappresentato ed inospitale per le famiglie che vivono e sopportano il dramma stesso. Affrontare “insieme” questa battaglia come denunciato dalle associazioni di categoria delle RSA, in alleanza con le famiglie dei pazienti, significa dare un segnale tangibile a certa politica, significa veramente restituire l’aggettivo di “eccellenza” ad un intero comparto sanitario, ma soprattutto significa mettere il presidente Oliverio di fronte alle sue responsabilità. Allora la politica capirà che quello che si sta perpetrando sotto l’aspetto tecnico-burocratico nei confronti delle strutture sanitarie, RSA in testa è solo un delitto. Perché il tutto è e resta un semplice giroconto contabile, che la politica ha l’obbligo di sanare. Ma, significa non certo in subordine, che sarà la Calabria ad incatenarsi, quella della malattia, degli operatori e delle famiglie, non già il presidente Oliverio nella sua corsa in solitario verso un pennacchio, irresponsabile però dei danni che ha causato e sta causando a tutti i calabresi in termini di sanità e di welfare.


Galleria Fotografica




Notizie più lette