
I Quartieri: "In sanità cum grano salis"
Lunedì 04 Dicembre 2017 19:33 di Redazione WebOggi.it
Alfredo SERRAO – Presidente I QUARTIERI
<< E’ il contatto, il sentire umano la strada per la malattia. E’ la via obbligata per restituire l’umanità alla sanità. Questo è il compito della politica che governa i processi sanitari in termini di indirizzo. Se questo non è avvenuto in Calabria. Se ancora il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo parlando si sanità in città, dichiara: “non mi fermerò qui, perché la sanità tocca tutti i cittadini”. Se la razionalizzazione della spesa non passa attraverso le integrazioni aziendali come a Catanzaro. Se il gap funzionale della sanità per mancanza di personale non decolla perché i decreti del commissario Scura vengono nascosti dal dipartimento regionale alla Salute. Se il riordino territoriale delle strutture ospedaliere non è congruo solo perché la politica non ha avuto l’umiltà di spiegare le esigenze morfologiche e culturali del territorio. Allora di chi è la colpa? Non certo dei cittadini calabresi, magari pure malati, ma resta solo e soltanto della politica che governa, del presidente Oliverio. Il presidente Oliverio che oggi si spreca nelle “lenzuolate” giornalistiche a pagamento per dimostrare una forza, presunta, con la complicità di tanti sindaci e presidenti di provincia a traino, quelli che fino ad oggi hanno voltato il capo dall’altra parte rispetto ai problemi veri della sanità o peggio ancora, hanno fatto del “silenzio” politico il metodo di agire. La minaccia delle catene è decaduta, palazzo Chigi è salvo. C’è invece all’orizzonte la rivolta dei mandarini calabri, i cosiddetti clementini, cometa miagolante del presidente Oliverio nel sua manifestazione di potenza rispetto al Ministro della Salute, espressione di quel Governo nazionale che di fatto, come i calabresi, l’ha già sfiduciato nei fatti. Domani sarà la giornata epocale per la sanità calabrese (?) Forse. Ma resterà comunque il fatto che la politica, anche in Calabria, deve essere il mezzo e non il fine di tutto, dove più che il destino dei politici o presunti tali, conta semmai, visto che lo si è dimenticato, quello dei cittadini, di quel popolo che vorrebbe essere rispettato e non solo considerato in termini merceologici. Anche perché chi vive la malattia non può e non deve fare assist alla politica sfacciatamente cialtrona.>>
