I Quartieri: "In Calabria siamo ormai al limite del precipizi"

Venerdì 15 Dicembre 2017 20:06 di Redazione WebOggi.it

Alfredo SERRAO – Presidente I QUARTIERI

  <<In Calabria siamo ormai al limite del precipizio, siamo come si suole dire: “con un piede nella fossa”. Ma, ancora qualcuno – il presidente Oliverio & Co – continua ad intonare la canzoncina nel suo coro di stonati, solo per farci capire che così non è! Tutto questo è uno schiaffo sonoro nella faccia dei calabresi: di quelli che faticano ad arrivare a fine mese, dei tanti piccoli imprenditori, di quanti difendono un posto di lavoro da sempre precario, di quanti soffrono di malasanità, dei giovani (e)migranti, insomma di un’intera regione costretta a prendere sberle dal nuovo mago calabrese, il presidente OliveriOZ. Questi pur restando schiaffi avranno molto presto il valore di carezze, quando nella Calabria di Oliverio si evidenzieranno le criticità, tutte quelle che oggi si cercano di nascondere, a partire – cosa certo non di poco conto – dal bilancio regionale, dove molto presto si concretizzerà il dissesto. E’ cosa ormai palese che fra i diversi dipartimenti non si incrocino le notizie contabili, che non c’è ad oggi una valutazione corrente delle voci di bilancio, ma cosa ancora più grave la regione Calabria non è in grado di “certificare” in modo intellegibile i suoi debiti. Debiti che diventano crediti per i tanti imprenditori, che in un momento di difficoltà non riescono nemmeno ad avere la possibilità di cedere o compensare il credito. Però a tutto questo c’è per compensazione il presidente Oliverio, i suoi protocolli d’intesa dall’effetto renziano, che sono e restano delle buone intenzioni. Le stesse intenzioni per cui dobbiamo assistere alla lotta con o senza catene a Palazzo Chigi per la conquista dello status di commissario della sanità. Quando proprio il Dipartimento alla Salute della regione Calabria è senza una guida, senza una dotazione organica adeguata, visto che amministra (?) qualcosa come 3,5 miliardi di euro, mentre intorno crolla tutto. Ne è esempio plastico la chiusura di alcuni reparti negli ospedali di Locri, Melito Porto Salvo i cui pazienti vengono trasferiti su Reggio Calabria, dove i posti non ci sono e, stranamente vengono dirottati sulle strutture private. Caso strano? Oppure è un caso che diventa notizia di reato? Lo stesso magari che lascia strutture ospedaliere senza la dotazione necessaria di mezzi per il servizio Suem 118, dove le ambulanze svolgono il servizio di navetta fra i nosocomi non garantendo un servizio che in emergenza non può conciliarsi con i tour turistico/sanitari cui vengono impropriamente usate. In tutto questo la politica regionale con il presidente Oliverio in testa gioca al ribasso, spaccia notizie, oggi su infrastrutture, domani su welfare, coscientemente responsabile che è tutto uno schifo! Con lo stesso grado di (in)coscienza che domani li spingerà a ricandidarsi a chiedere nuovamente un consenso ai calabresi, sulla base di quali risultati raggiunti non lo sappiamo. Certamente sulla base di altri risultanti raggiunti, ma (ine)narrabili perché fatti di incrostazioni o di celati interessi diversi. Cosa ci resterà allora della grande macchina progettuale della sinistra dem in Calabria, incorniciata dai sorrisi ostentati del presidente Oliverio? Nulla. Certamente nulla salvo un triciclo impantanato>>


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