
I Quartieri: "Difendiamo Fondazione Betania"
Martedì 27 Febbraio 2018 10:01 di Redazione WebOggi.it
La storia si subisce quando manca la volontà politica e diventa ancora più ingiusta, quando scorre davanti agli occhi dei cittadini nel silenzio assoluto. Un silenzio che ha il valore della discriminazione ed il peso dell’irresponsabilità istituzionale. Si seppellisce così un valore di cittadinanza, dando l’esatta misura che la Costituzione Italiana è soltanto un testo considerato “vecchio”, non rispettato alla stessa stregua di quanto esiste di “vecchio” nella società, soprattutto se malato! La vicenda di Fondazione Betania a Catanzaro e di tutto il comparto socio sanitario sta passando sotto traccia, forse perché i riflettori restano accesi “solo” sulla campagna elettorale. Quello che vediamo è una politica che non è inclusiva rispetto ai bisogni, ad un allarme sociale, in linea ad un criterio di “non inclusività” dell’azione sanitaria calabrese rispetto alle patologie invalidanti neurodegenerative, come l’Alzheimer. E’ la cronaca di una situazione ormai conclamata, che non interessa a nessuno, salvo a chi la vive su entrambi i fronti: la malattia e gli operatori sanitari. E’ la cronaca di un (dis)interesse incredibilmente pericoloso di chi governa la regione Calabria, il Pd, impegnato con i suoi vertici istituzionali – Mario Oliverio – a duellare con il commissario Scura sui “cadaveri” dei malati calabresi. E’ la cronaca di uno slogan continuo che ci restituisce la certezza quotidiana di una cecità di programma e di azione del presidente Oliverio, che però afferma parlando dei fondi Cipe per il centro storico di Cosenza: “Non siamo accecati dalla campagna elettorale”. E’ la cronaca che ci spinge a non credere a chi trasforma dei valori in brand: “Famiglia, impresa e lavoro”, ripetendoli come un mantra, colpevolmente cieco che proprio Fondazione Betania per la sua missione incarna e rappresenta autenticamente, famiglia, impresa e lavoro, con la caratteristica sociale e sanitaria. Alzare la voce diventa un imperativo non differibile a difesa di un valore costituzionale, come il diritto alla salute che è paritetico al diritto al voto. Allora se la difesa diventa un opzione irrinunciabile “NON ANDARE A VOTARE?” in particolare non andare a votare chi governa oggi la Calabria – il Pd – quello che non è accecato(?). Ci sembra la misura adeguata per tutti i dipendenti di Fondazione Betania, le loro famiglie e le famiglie dei pazienti. Tutti quelli che hanno incrociato la malattia e che sono a pieno titolo la “Famiglia Betania” – dove Betania è la risposta possibile e perfettibile - hanno il diritto della difesa…almeno quello. Solo così si rompe un silenzio fatto di connivenze politiche, istituzionali, sanitarie, dove tutti gli attori avranno l’obbligo di parlare a cominciare dalle organizzazioni sindacali e di categoria, perché quello che resta sul campo è la malattia e quanti, come già detto, la vivono su entrambi i fronti.
Alfredo SERRAO – Presidente I QUARTIERI
