I Quartieri: "Ciaccio-De Lellis patrimonio della città"

Martedì 06 Giugno 2017 17:31 di Redazione WebOggi.it

Riceviamo e Pubblichiamo

“Noi abbiamo memoria lunga, abbiamo coscienza storica e soprattutto abbiamo il senso della vergogna. Questo non è un vezzo tanto meno un impegno di buoni propositi, quando questi si scontrano con il passato, con la storia soprattutto del presidio ospedaliero Ciaccio-De Lellis e con chi, in passato aveva messo in predicato la vita e le professionalità che operano a favore della malattia dei calabresi. A noi non serve andare molto lontano, siamo stati attori in prima fila, unitamente al personale medico e paramedico, ai pazienti, nonché di alcune testate giornalistiche on-line nella difesa del Dipartimento Oncoematologico, quando la governance regionale Loiero ne aveva decretato la sua morte svendendolo in blocco all’Università ed alla Fondazione Campanella. In quello che era uno schiaffo alla città, alla sua storia di medicina c’era con il suo solito agire politico con forte connotazione medica pure il candidato a sindaco Vincenzo Ciconte, come sempre… Stupisce e non poco non tanto a noi, ma a quanti hanno vissuto le vicende come camici bianchi e come operatori in sanità, mettendo da parte la malattia, la visita “inopportuna” del candidato Ciconte ieri (05.06.2017) all’interno del presidio Ciaccio-De Lellis, come se il tempo, in genere gran galantuomo, possa cancellare l’agire politico del singolo, facendo apparire una passerella, come un atto di buona fede. Insomma una formula impropria di “folgorazione sul Viale del Ciaccio-De Lellis” (?) Così non è. E’ soltanto un tentativo di confondere le acque, di far pensare che ci si è sbagliati, che forse si pensa diversamente in tema di “potere-sanitario”, ma tutto questo decade miseramente se si analizza il personale politico del candidato a sindaco Ciconte, fatto di grandi silenzi – stile che contraddistingue il Pd che governa - dove la sanità, la salute di cittadini calabresi è un ammennicolo da esibire al proprio portachiavi. Il Ciaccio-De Lellis  è e resta patrimonio inestimabile per i cittadini della Calabria. Gli stessi che nel riconoscimento delle storie di quanti hanno impresso un segno indelebile nella storia della sanità cittadina e oltre, insieme a noi sposarono l’idea di intitolare al mai dimenticato dottor Carlo De Lellis il presidio Ciaccio, attribuendogli la nuova intitolazione come tema di riconoscimento e di memoria alla future generazioni. Il futuro è una responsabilità alla quale nessuno può sfuggire, è un valore insindacabile e questo Ciconte dovrebbe cominciare ad impararlo.”

“I Quartieri” movimento politico  


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