
Guerriero (Pd): "Tra una sagra e un’altra c’è qualcuno che ci dice che tutto va bene"
Sabato 29 Aprile 2017 19:42 di Redazione WebOggi.it
Riceviamo e Pubblichiamo
Siccome, facendo politica, mi sforzo di non essere o di non apparire fazioso o scorretto mi aspetto sempre che i miei interlocutori mi rispondano dialetticamente, anche in modo aspro se è necessario, sui fatti, sulle idee e sulle proposte. Questo dentro una società civile qual è la nostra. In Calabria, record europeo di povertà assoluta, alle critiche motivate si risponde con metodi che appartennero alla “migliore” tradizione bolsceva. Due i casi evlatanti in pochi giorni. Ad un dipendente pubblico che deambula al 10° piano della Cittadella viene dato mandato di buttare fango verso chi non ha mai goduto di un euro proveniente dalle casse pubbliche semmai ha contribuito alle stesse pagando, per via del suo lavoro privato (che ci rende un po’ più liberi) ogni centesimo delle tasse dovute. Tasse che oggi, in Calabria, finiscono ad alimentare lauti compensi a professionisti delle “short list”, a dirigenti esterni, a politici che tra indennità, missioni, chilometriche ed altro ancora, hanno perso la dimensione della realtà. La realtà, quella che io vivo lontano dai palazzi, fatta di donne e uomini che in Calabria assistono inermi allo sfaldamento delle loro famiglie che si separano per ricercare il lavoro, un salario di pochi euro, fuori dalle nostre mura. Un fenomeno migratorio senza precedenti. Paragonabile a quello post seconda guerra mondiale. Eppure tra una sagra e un’altra c’è qualcuno che ci dice che tutto va bene, che la Calabria è in ripresa. Ignorando la chiusura della Fondazione Campanella, il pericoloso ridimensionamento del Porto di Gioia Tauro, la chiusura degli scali di Reggio e Crotone, la stato comatoso in cui versa la nostra sanità (abbiamo il tasso di mortalità infantile più alto d’Europa e l’aspettativa di vita più bassa di tutto il Paese), le infrastrutture inesistenti, mancanza cronica di lavoro.Ebbene questi importanti politici al servizio del potente di turno rispondono alle mie considerazioni argomentate sulla mala sanità, sulla mancanza di lavoro, sulla destinazione (incerta) dei fondi comunitari non rappresentandoci numeri, dati, idee ma solo offese gratuite in libertà e da oggi persino limitando la mia possibilità di partecipare alle primarie di cui sono capolista a Catanzaro. Comprendo che dinnanzi a una opposizione di centro destra troppo silente (complice?) sulle nefaste scelte di questa pessima amministrazione regionale non si può tollerare che la critica venga portata avanti da chi rappresenta con coerenza da sempre la sinistra, le idee riformiste e socialiste autentiche in Calabria. Sono un ‘non allineato’ e mi viene finanche chiesta la ragione della mia militanza nel Pd, ebbene se ne facciano una ragione i potenti pro-tempore che pur venendomi da loro impedito in queste ore, con modalità vigliacche e per tramite di loro dipendenti, di poter partecipare a pieno a queste primarie farò tutto ciò che è nelle mie possibilità di uomo libero per dare alla mia terra un futuro migliore sostenendo con convinzione Andrea Orlando, uomo di sinistra come me, perplessi entrambi dal vedere tanti neo renzini, saccheggiatori delle nostre speranze, seduti tutti allegramente dalla stessa parte, non la mia.
Fabio Guerriero
Capolista ORLANDO
Catanzaro Crotone Lamezia
