
Gruppo consiliare Catanzaro da Vivere replica a Bosco e Cambiavento
Mercoledì 25 Luglio 2018 17:49 di Redazione WebOggi.it
“L’insostenibile leggerezza dell’essere…. di sinistra; del pontificare; del dare lezioni e mostrarsi sprezzanti pure di fronte alle sconfitte. Meglio se cocenti e dure da mandar giù. Ma noi non ci meravigliamo. È un vezzo, o un vizio, tipico dei ‘comunisti con il Rolex’, che la società la vogliono cambiare soltanto nei loro ‘alti’ discorsi salottieri. In modo astratto insomma, tuttavia teorizzando e discettando sul perduto Eden del proletariato prima di arrendersi di fronte all’evidenza dei fatti, salvo poi tornare a salire imperterriti in cattedra come nulla fosse. La perfetta sintesi dell’attività, assai più ciarliera che politica, del gruppo Cambiavento e del suo Grillo Parlante Gianmichele Bosco in particolare, il quale ogni tanto deve ‘farsi sentire’ per far vedere di esserci. Appunto. Il Nostro, quindi, nei momenti in cui viene investito della delega a prendere la parola, tradito dalla smania di farsi notare, alterna una figuraccia in Consiglio comunale, quando da nientologo si dimostra interessato a tutto ma esperto di nulla, a un ‘comunicatino a effetto’ utile ad arringare i suoi. La verità, però, è che non capisce di bilancio, ma interviene sul bilancio; non avrebbe titolo a occuparsi della questione dei debiti contratti dal Comune per effetto di sentenze emesse sui contenziosi fra il Municipio stesso e i cittadini, eppure vuole tracciare il percorso da seguire in merito; ha pari dimestichezza e predisposizione a comprendere la non facile questione delle entrate e delle uscite nella gestione di un ente quanto un lottatore di Sumo non ne abbia con la maratona, ma non si lascia scoraggiare e anzi rilancia. Senza dimenticare, ‘mal ce ne incolga’, il famoso tour nei quartieri: non sa, Bosco, come erano i quartieri vent’anni fa, forse perché era ancora troppo piccolo quando stati creati i quartieri-dormitorio poi riqualificati, da Santo Janni a Lido, proprio da quel sindaco che contesta. Ci aspettiamo che Bosco porti in Consiglio una proposta sostenibile per una loro nuova riqualificazione, ma sappiamo già che rimarremo delusi come forse è rimasto deluso lui stesso con la campagna contro le strisce blu in centro: è stato promotore e protagonista di riunioni fra pochi intimi. Un atteggiamento che sfiora il patetico e ci induce a dire, peraltro all’esponente di un Movimento all’improvviso riscopertosi di latinisti, castigat ridendo mores. Già, perché è proprio divertendoci e divertendo - Bosco ci perdonerà per l’interpretazione un po’ estensiva della locuzione - che tenteremo di suggerirgli come correggere un comportamento sbagliato e persino controproducente. Soprattutto se si pensa che, tanto lui quanto il Caro Leader Nicola Fiorita tacciono in maniera assordante sull’unico chiarimento da fornire: l’alleanza con Fare per Catanzaro. Chissà quale sarà il motivo di tutto questo riserbo, se non addirittura imbarazzo. Forse lo scopriremo solo vivendo, considerato che nel frattempo i due movimenti faranno gioco di squadra alle imminenti elezioni provinciali. Ma, volendo essere buoni, a Bosco chiediamo esclusivamente di risparmiarci, se può, il solito e ormai inflazionato commento su ciò che scriviamo: ‘è un testo farneticante e confuso’, perché di indecifrabile fin qui c’è solo il rapporto tra Cambiavento e Fare per Catanzaro. Eppure il prode Gianmichele, che dimostra una certa confidenza con la pratica a lui tanto cara della disinformazione di sovietica memoria, la verità a riguardo la sa. Eccome. Nel caso di specie non ha però la facoltà, diciamo così, di poterla esternare. Gli facciamo comunque i complimenti, poiché la battuta sul passaggio di CR7 alla Juve e la presunta tendenza di Marco Polimeni ad attribuirsi meriti non suoi, inclusa tale strabiliante operazione di calciomercato, ci ha strappato una risata. Ma nel senso che è risibile, ci perdonerà ancora il Nostro, l’atteggiamento di chi, in politica come nella vita, esiste unicamente se tenta di fare del sarcasmo sugli altri, per giunta tramite una nota stampa. Lo stesso non può dirsi di Polimeni che, a poco più di 30 anni, di successi inconfutabili ne ha mietuti parecchi, contribuendo a far segnare una serie di ottimi risultati per il capoluogo. Una città che ama profondamente. Ragion per cui le critiche, che talvolta diventano invettive, di qualcuno non possono fermarne l’impegno profuso per la crescita e lo sviluppo di Catanzaro. È allora spontaneo pensare che per giovani amministratori come Marco vale la famosa frase pronunciata dall’attore scelto per impersonare il ruolo del presidente ‘Teddy’ Roosevelt nel celebre film The Wind and The Lion: “La via che percorrono i grandi uomini è oscura e solitaria ed è illuminata, solo a intervalli, da altri grandi che spesso però gli sono nemici”. Non certo la descrizione o l’identikit di un ‘anonimo’ Bosco, destinato a vivere di luce riflessa dettando al più o meno bravo gosthwriter di turno il ‘comunicatino’ di cui sopra. Ecco allora che non possiamo non chiosare: CR7 c’è pure nel civico consesso di Catanzaro e il suo nome è Marco Polimeni. A lui, quindi, crediamo vada l’apprezzamento anche di Cambiavento che dopo averlo rincorso sul terreno dei latinismi, lo farà pure su quello della filmografia. Ma state sereni: “vi abbiamo portato il latino, adesso eccovi il cinema”.
gruppo consiliare Catanzaro da Vivere
