Giunta comunale: proposta una riduzione del 4,5% della tassazione sui rifiuti

Martedì 30 Gennaio 2018 20:20 di Redazione WebOggi.it

Una riduzione del 4,5% della tassazione sui rifiuti è al centro della proposta al Consiglio comunale di approvazione del Piano economico finanziario della TARI per l’anno 2018 varata dalla  giunta comunale di Catanzaro, presieduta dal sindaco Sergio Abramo, assistito dalla segretaria generale Vincenzina Sica. L’atto predisposto dal settore servizi finanziari, diretto da Pasquale Costantino, è propedeutico all’approvazione del bilancio di previsione 2018, nonché alla successiva approvazione delle tariffe. Prosegue, dunque, l’impegno avviato negli ultimi anni dall’amministrazione per ridurre la tassazione sui rifiuti e che ha consentito progressivamente di raggiungere oggi la quota del 10 per cento in meno rispetto al 2014. La proposta di deliberazione, illustrata nei dettagli dal sindaco Sergio Abramo, è stata redatta in conformita’ a quanto previsto dalla normativa di riferimento (DPR 158/1999) ed ha lo scopo di fornire gli elementi contabile-amministrativi per l’applicazione della tassa rifiuti (TARI). II PEF rappresenta, dunque, il documento necessario e propedeutico alla successiva approvazione delle tariffe. La Tari deve coprire il 100 per cento dei costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Istituita dall’ art. 1, comma 639 della legge n° 147/2013 (legge di stabilita’ 2014) rappresenta una delle tre componenti dell’imposta unica comunale (IUC). Il Piano, approvato dalla giunta, riguarda la tassa che deve garantire la copertura integrale del costo del servizio di gestione dei rifiuti, evidenziandone i costi complessivi, diretti e indiretti, suddividendoli tra costi fissi (componenti strumentali del costo del servizio) e costi variabili (quantita’ dei rifiuti raccolti e conferiti), sulla scorta dei criteri indicati nel DPR n° 158/1999. Il Piano, dunque, prevede un’illustrazione dettagliata delle caratteristiche del servizio di gestione, in modo da giustificarne i costi che in esso sono contenuti e riguarda i rifiuti solidi urbani e quelli assimilati. Il Piano dovrà ora essere sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale e approvato dall’assise entro il termine fissato da norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione 2018/20020 - che è stato differito con decreto del Ministero dell’interno al 28 febbraio 2018 - o comunque, contestualmente all’approvazione dell’esercizio finanziario. Inoltre, il documento dovrà essere inviato all’Osservatorio nazionale dei rifiuti, per rendere note e verificabili una serie di informazioni in ordine alle caratteristiche del servizio espletato.


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