
Gironda: “provincia riqualifichi l’ex istituto sordomuti di via Smaldone”
Venerdì 06 Aprile 2018 16:45 di Redazione WebOggi.it
“È da circa dieci anni che la Provincia, proprietaria dell’immobile, tiene chiuso l’ex istituto sordomuti di via Smaldone, nel quartiere Gagliano. In questo lungo lasso di tempo l’edificio è diventato un simbolo di degrado, incuria e abbandono, un ricettacolo di rifiuti stracolmo di vegetazione cresciuta in maniera spontanea, un luogo ospitale soltanto per animali di ogni genere e, cosa ancora più grave, in prossimità di un buon numero di abitazioni. È il momento che l’ente intermedio guidato da Enzo Bruno, come ha già fatto in tanti altri casi simili in tutta la provincia, individui e rediga un approfondito progetto di riqualificazione, restituendo il grande edificio a Catanzaro e ai catanzaresi. Lo stabile, che per anni è stato sede dell’istituto per sordomuti e, prima ancora, ha ospitato alcune delle prime facoltà universitarie del capoluogo, deve ritrovare la sua funzione sociale o socio-sanitaria, tornare punto di riferimento per la città. Capisco che la Provincia, come tutti gli altri enti locali, ha problemi di fondi e finanziamenti, ma chiedo allo stesso tempo che si faccia uno sforzo economico per ristrutturare il palazzo, cancellare una incontrovertibile situazione di degrado, ripulire l’area da rifiuti ed erbacce. Dieci anni di degrado e incuria sono troppi e i residenti non ne possono più. Sarebbe una prima, bella risposta nei confronti della città. Quanto alle funzioni che potrebbero essere ospitate al suo interno, sarà ovviamente la Provincia a decidere quali destinarvi al suo interno, gestendolo direttamente o, meglio ancora, concedendolo ad associazioni che operano nel sociale o a enti socio-assistenziali. L’importante, però, è che il presidente Bruno chiuda per sempre una brutta pagina di abbandono che in questo decennio ha finito per penalizzare un quartiere importante come Gagliano e che sta creando problemi di ordine igienico-sanitario nella zona. Di recente, sono state diverse le associazioni e gli enti che hanno proposto idee per il rilancio della struttura, ma la Provincia ha sempre fatto orecchie da mercante. Mi chiedo ancora il perché di questa presa di posizione. Se il presidente Bruno non prenderà provvedimenti concreti in tempi rapidi, guiderò i cittadini di Gagliano in una protesta civile ma rumorosa: faremo un sit in davanti al Palazzo di Vetro fin quando non si troverà una soluzione alla vicenda”.
Consigliere comunale di Officine del sud, Francesco Gironda
