
Giovino, Pisano: "Corretto e trasparente procedimento urbanistico"
Giovedì 15 Febbraio 2018 20:54 di Redazione WebOggi.it
“Il contenuto della replica del legale della proprietaria Di Tocco, l'amico Francesco Pitaro, conferma uno stile ormai stranoto nella comunità catanzarese ed oggetto anche di particolari rumors". Lo afferma in una nota il consigliere comunale Giuseppe Pisano: "Secondo tale legale, la tutela degli interessi strettamente privati che vengono da lui difesi sono da ritenersi intoccabili obbligatoriamente in funzione della sua certezza insuperabile e sublime in termini di conoscenza del diritto. Di contro, i funzionari e dirigenti tecnici del Comune e i politici eletti dal popolo catanzarese ( che cercano di agire con trasparenza e nell'interesse esclusivo della Città ) devono subire forme dirette e subdole di pressioni psicologiche come si evince nella replica scritta dall'avvocato Pitaro. In realtà, continua un comportamento già attuato in passato, sullo stesso procedimento riguardante Giovino, quando lo stesso legale ha fatto pervenire alla Commissione Urbanistica, della precedente amministrazione Abramo, un atto di diffida minaccioso e intimidatorio in cui si affermava che se l’Organo consiliare, che di fatto giuridicamente è l’unico che ha l’esclusiva competenza in materia urbanistica, si fosse determinato con scelte contrarie agli interessi della sua assistita, avrebbe proceduto con denuncia alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. In quella occasione, con atto formale, la Commissione, ritenendo l’ atto di diffida intimidatorio e fortemente lesivo del proprio ruolo istituzionale, ha deciso di inoltrarlo alla Procura della Repubblica per la valutazione di competenza. La politica che io rappresento agisce in termini così trasparenti che ritengo più che corretto contestare i toni minacciosi della replica dell’avvocato Pitaro, difensore della Di Tocco, che presentano profili potenziali di rilievo penale e anche deontologico. Entrando specificamente nei contenuti della replica non ci sono dubbi che il profilo giuridico che è emerso, per quanto utilizzato mediaticamente in maniera subdola, è molto chiaro: il Comune di Catanzaro ha già formalmente rigettato il permesso di costruire con motivazioni tecniche e giuridiche riguardanti specificamente l’assenza delle opere di urbanizzazioni interne ed esterne all’area oggetto dell’intervento peraltro di abnorme consistenza dimensionale. Il TAR non ha ritenuto di entrare nel merito e si è limitato ad un profilo formale del procedimento secondo cui l’atto definitivo di rigetto non è stato comunicato nei limiti della tempistica prevista dalla normativa. Di conseguenza, è scontato che il Comune dovrà procedere all’annullamento in autotutela poiché ha già formalmente in fase istruttoria comunicato le motivazioni insuperabili di illegittimità. Trovo altrettanto allucinante l’intervento dei colleghi dell’opposizione in quanto, per come ha già evidenziato nel suo intervento l’Assessore Migliaccio, l’ amministrazione Abramo sta proseguendo un atteggiamento amministrativo finalizzato alla tutela dell’area di Giovino che trova origine nella precedente amministrazione Olivo dove sono state bocciate lottizzazioni di cui una presentata dalla Di Tocco. Mettersi contro ciò che è stato generato dall’Amministrazione Olivo e condiviso, nell’interesse esclusivo della comunità catanzarese, dall’amministrazione Abramo, non può che far pensare che l’attuale opposizione ha una strana natura politica cementificatrice, peraltro già espressa nel tentativo di approvare la lottizzazione di Tiriolello. In quest’ultimo caso, il Sindaco e la nostra maggioranza hanno ritenuto, per non incorrere in danni alla Città e anche all’erario, di considerarla una cementificazione selvaggia intendendo, in tal senso, esclusivamente una edificazione irregolare nel rispetto delle norme urbanistiche e del corretto utilizzo ecocompatibile del territorio comunale. Io, nel mio ruolo di consigliere di maggioranza, ritengo che nell’area di Giovino – su cui peraltro è stato avviato dall’Assessore all’Urbanistica Modestina Migliaccio un corretto e trasparente procedimento urbanistico già oggetto di concertazione in Commissione Urbanistica - deve configurarsi un intervento assolutamente a tutela delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche e nel rispetto dell’obbligatorietà della dotazione degli standard urbanistici minimi previsti dalla legge. Gli eventuali interventi edificatori dovranno, perciò, essere preventivamente concertati tra l’amministrazione e i proprietari delle aree, in termini di corretto bilanciamento tra interessi pubblici e privati. La tutela del “bene comune” afferente alla qualità urbana e architettonica costituisce apprezzamento da parte dei cittadini catanzaresi, per cui la posizione presa dall’Amministrazione Abramo sulla gestione della stupenda area ambientale e paesaggistica di Giovino rientra sicuramente tra le motivazioni politiche che hanno indotto la Città a riconfermare la fiducia al Sindaco Abramo”.
