
Giovani Comunisti Catanzaro: obbligo alternanza scuola lavoro in discussione
Mercoledì 09 Maggio 2018 10:10 di Redazione WebOggi.it
Fin dall'inizio abbiamo denunciato il chiaro intento dei governi che hanno ideato e sostenuto l'alternanza scuola-lavoro, ossia quello di permettere alle aziende di poter sfruttare a rotazione manodopera gratuita. La realtà ci ha consegnato uno scenario, da Nord a Sud, fatto di scarsissima inerenza tra percorsi di studio ed ambiti lavorativi, sottrazione del tempo di studio, assenza di controlli e vigilanza sull'operato svolto dagli studenti nelle aziende, assenza di garanzie e tutele previste su un luogo di lavoro. In questo processo che ha trasformato la scuola da fattore centrale per la crescita, non solo culturale, dell'individuo, a mero ingranaggio del sistema di mercificazione e profitto, ci sono giovani che sono andati a friggere in note catene di fast-food, che hanno subìto un incidente sul lavoro, che sono costretti a riempire le pause didattiche con ore di alternanza scuola-lavoro o a lavorare il Primo Maggio. Un vero e proprio oltraggio ai diritti. Altro che opportunità di avvicinamento al mondo del lavoro! Nella nostra campagna contro questo programma, più volte ci siamo soffermati contro l'obbligatorietà delle ore per accedere agli Esami di Stato. A tal proposito, in una circolare del MIUR del 24/04/2018 si afferma che "ai fini dell’ammissione dei candidati interni all’esame di Stato, si osserva che, per l’anno scolastico 2017/2018, la normativa nulla dispone circa l’obbligo, per le studentesse e gli studenti, di aver svolto un monte ore minimo di attività di alternanza scuola lavoro nell’ultimo triennio del percorso di studi”. Uno dei punti cardine dell'alternanza viene così messo in discussione, con un'accesa polemica tra sindacati, sindacati studenteschi ed il Ministero stesso. Quest'ultimo smentisce che questa sarebbe la prova della non obbligatorietà del programma e che, nella pratica, vale a partire da quest'anno. In ogni caso, stanno emergendo chiaramente le contraddizioni di questo modello di sfruttamento. Ed è da queste contraddizioni che i/le Giovani Comunisti/e muovono per ribadire che l'unica Buona Scuola di cui c'è bisogno è quella in cui gli studenti non sono manodopera a costo zero. Una scuola pubblica, laica, inclusiva e libera dalle logiche del profitto.
GIOVANI COMUNISTE/I - FEDERAZIONE DI CATANZARO
