Giorno della Memoria, Ventura: "Non esistono razze, umanità è una sola"

Venerdì 27 Gennaio 2017 09:12 di Redazione WebOggi.it

Oggi è il giorno della memoria. Il 27 Gennaio ricorda la liberazione, nel 1945, da parte dell’armata rossa, del campo di sterminio di Auschwitz. Oggi tutta l’informazione ricorda il genocidio di milioni di esseri umani. Con infatuazione ideologica, furono sterminati gli ebrei, gli zingari, gli omosessuali, i diversamente abili, persone in difficoltà mentali e fisiche. Una strage “scientificamente” realizzata. Tale immane crudeltà non fu perpetrata solo dai tedeschi, ma anche dell’Italia, nei fatti e nella teorizzazione del razzismo. L’Italia più dei nazisti offrì  supporto ideologico alle teorizzazioni del razzismo e fu, tra il 1938 e la fine della seconda guerra mondiale, particolarmente spietata verso gli ebrei: promulgò le leggi razziali, che saranno ricordate quali atti della vergogna. Mussolini e il fascismo le volle e, purtroppo, la stragrande maggioranza del popolo italiano le sostenne. Il razzismo in Italia fu  teorizzato da scienziati e studiosi; basta leggere il giornale dell’epoca, “La difesa della razza” per scoprire  che tante persone  importati  si sono posti al servizio dell’ideologia razzista, sostenendola con assurde teorie. Il Gran Consiglio del Fascismo, supportato da “eminenti” menti, ha stabilito, con legge: Il divieto per i dipendenti dello Stato e da Enti pubblici – personale civile e militare di contrarre matrimonio con donne straniere di qualsiasi razza; Il divieto di matrimoni di italiani e italiane con elementi appartenenti alle razze camita, semita e altre razze non ariane; Il matrimonio di italiani e italiane con stranieri, anche di razza ariane, dovrà avere il preventivo consenso del Ministero dell’Interno; Rafforzare le misure contro chi attenta al prestigio della razza nei territori dell’impero; E’ di razza ebraico colui che nasce da genitori entrambi ebrei; E’ considerato di razza ebraica colui che, pur essendo nato da un matrimonio misto, professa religione ebraica; Non è considerato di razza ebraica colui che è nato da un matrimonio misto, qualora professi altra religione all’infuori della ebraica, alla data del 1° ottobre XVI; I cittadini di razza ebraica non potranno essere iscritti al Partito Nazionale Fascista; Non potranno essere  dirigenti di aziende di qualsiasi natura che impieghino cento o più persone; Non potranno essere possessori di oltre cinquanta ettari di terreno; Non potranno prestare servizio militare in pace e in guerra; Non potranno insegnanre nelle scuole statali, parastatali di qualsiasi ordine e grado e nelle scuole non governative. Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica. Non potranno essere dipendenti del pubblico impiego: Ho ripreso parti significative delle leggi razziali italiane e richiamo l’attenzione  che le leggi  portano la firma di Vittorio Emanuele, Mussolini, Bottai, Di Revel. Il ricordo deve servire per scongiurare ogni pericolo di riproposizione, se pure in veste nuova,  di un pensiero spietato. Bisogna ricordare e affermare sempre anche con i fatti, che non esistono le razze: l’umanità è una sola.

 Sabatino Nicola Ventura 


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