Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime dell’Immigrazione, il pensiero di Ventura

Martedì 03 Ottobre 2017 08:16 di Redazione WebOggi.it

Ritengo doveroso rivolgere, nella Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime dell’Immigrazione,  un pensiero alle migliaia e migliaia di migranti che in questi ultimi anni sono morti nel Mediterraneo. Un calcolo approssimativo stabilisce che negli ultimi quattro anni hanno perso la vita assieme a tanti giovani, donne e uomini, centinaia di bambini. E’ giusto ricordare che il 3 ottobre di quattro anni fa, un’imbarcazione di sventurati migranti affondava vicino alle coste di Lampedusa. E’ stato il naufragio con più perdite umane: 368 morti accertati, oltre venti presunti. Il Parlamento italiano, sulla spinta emotiva di quel tragico avvenimento, accolse la proposta di stabilire una giornata della memoria, per come chiesta dal Comitato 3 ottobre, e il 16 marzo del 2016 approvò la legge che la istituisce: l’Italia infatti riconosce il 3 ottobre Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime dell’Emigrazione, per ricordare chi “ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria”. Stabilisce, ancora: “In occasione della Giornata Nazionale, sono organizzati su tutto il territorio nazionale cerimonie, iniziative e incontri per sensibilizzare l’opinione pubblica alla solidarietà civile, al rispetto della dignità umana e del valore della vita, all’integrazione e all’accoglienza. Sugli stessi temi le istituzioni, nei propri ambiti di competenza, promuovono iniziative nelle scuole, anche in coordinamento con associazioni e organizzazioni di settore”. Recitano così gli articoli 1e 2 della legge 21.3.2016 n° 45. E’ un giorno di commemorazione di coloro che hanno trovato la morte durante il viaggio che prometteva un futuro migliore. E’ però, soprattutto, un giorno di conoscenza, di approfondimento e di discussione sul fenomeno migratorio. La questione delle questioni, che riguarda la nostra epoca, non può essere liquidata in modo semplicistico o con ignoranza (a volte fittizia e strumentale per obiettivi di corto respiro di parte). La questione dell’immigrazione ci pone il problema della governabilità del mondo nella pace e nel rispetto dei diritti a tutti gli esseri umani. Sono certo che le istituzioni catanzaresi, per primi il Comune e le Scuole, avranno per tempo predisposto le iniziative più opportune per  la giornata in memoria delle vittime dell’emigrazione. Chiudo questo breve intervento di attenzione per la Giornata del 3 ottobre, riportando un pensiero del compianto Massimo Fagioli: “Libertà, identità. Forse soffrivo quando le due parole comparivano nella mente perché la rivolta per la libertà non aveva una gamba. Venivano i pensieri che dicevano: non soltanto nella grande rivolta del ’68, ma sempre. Si volevano realizzare identità nazionali, di etnia, culturali, ma nessuno pensò ad una identità umana nuova. E viene la memoria della parole: LA LIBERTA’ E’ L’OBBLIGO DI ESSERE ESSERI UMANI.”                                                           

Sabatino Nicola Ventura                                                           

Angelo dei Rifugiati UNHCR                                                           

Già Amministratore Comunale    


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