Gd sulla crisi del Pd: "La battaglia è appena cominciata"

Mercoledì 12 Luglio 2017 11:37 di Redazione WebOggi.it

Giovani Democratici Città di Catanzaro

La battaglia dei Giovani Democratici Città di Catanzaro relativa alla crisi del Pd su tutto il territorio e' appena cominciata e non intendiamo arrestarla o arretrare di un millimetro. Le dimissioni del nostro segretario Andrea Scalzo e la sospensione delle attività del circolo rimarranno provvedimenti fermi e irrevocabili a fronte delle condizioni cui gli stessi sono stati subordinati. Il partito giorno dopo giorno ci illustra in modo inequivocabile una deriva ideologica senza precedenti. Il confronto con le problematiche  nazionali ci induce a fare i conti con uno snaturamento dell'approccio riformista tanto scrupolosamente e faticosamente strutturato e difeso nel corso degli anni. Non è tutto. Ci viene rifilato un regolamento congressuale a dir poco improvvisato, frutto di una distorta visione della realtà sociale che ci circonda e di una scarsa considerazione del rapporto tra gli organismi di indirizzo e gli iscritti. Un nuovo tesseramento in vista dei congressi locali? E le procedure di tesseramento portate a termine nell'ultimo mese di marzo e convalidate in occasione del congresso nazionale? Cosa induce il Partito a indire un nuovo ciclo di tesseramenti dopo averne chiuso uno solo tre mesi fa? Proprio in un momento nel quale avremmo dovuto lanciare piattaforme programmatiche, all'insegna della proposta politica sana e lungimirante, ci impongono di depositare  tessere e adesioni, in un calcolo di opportunità e finalità tutt'altro che mirate al benessere collettivo. Essere di sinistra è ben altra cosa. Magorno si dimetta e lasci spazio a uno stravolgimento produttivo delle regole del gioco. Il suo mandato registra un fallimento certificato nelle bocciature subite nei capoluoghi di provincia, nel capoluogo di regione da lui stesso commissariato. O si cambia o si muore. Non vediamo vie di mezzo, ci batteremo per difendere questa realtà, ci batteremo per difendere l'area di sinistra e progressista di questa  citta'. Tocca al partito scegliere se permetterci di continuare a farlo all'interno del PD o al di fuori di esso. Azzeramento della classe dirigente e nuovo regolamento. Senza queste condizioni, le fuoriuscite saranno inevitabili. Lo ribadiamo: essere di Sinistra è ben altra cosa.


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