
Fp Cgil Medici: "Progetto comune per salute cittadini e futuro giovani medici"
Giovedì 15 Marzo 2018 13:20 di Redazione WebOggi.it
“Nemo profeta in patria” potrebbe intitolarsi la vicenda delle scuole di specializzazione mediche dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Quando denunciammo, qualche mese fa, che le scuole di specializzazione erano a rischiochiusura ci fu chi tentò di smontare la vicenda dicendo che quello da noi praticato era mero terrorismo psicologico. Adesso è un susseguirsi di appelli per risolvere il problema, primo tra tutti quello del Vicepresidente della giunta regionale e a seguire l’allarme lanciato dagli stessi professori universitari in qualità di direttori delle scuole di specializzazione stesse.Constatiamo, comunque, con una punta di malcelato orgoglio che, alla fine, il nostro appello è stato raccolto, senza per questo indugiarenell’autocompiacimento. Difatti vogliamo ricordare ai tanti dalla memoria corta che l’attuale scatto di orgoglio deve tradursi in risultati concreti. Il risultato più importante da perseguire è, senza meno, l’integrazione tra le due aziende Ospedaliere “Pugliese” e “Mater Domini” fino a questo momento divise non già da qualche chilometro di distanza geografica ma da distanze ben più importanti sul piano culturale e professionale. L’integrazione che, se attuata, farebbe nascerecon l’azienda Dulbecco il più importante ospedale della Calabria ed uno dei più rappresentativi dell’intero sud Italia, permetterà di salvare anche le scuole di specializzazione disegnando per le stesse quel profilo assistenziale determinante per la crescita dei futuri professionisti della salute. Tale processo di “crasi” aziendale non deve essere un mero atto deliberativo ma deve tradursi in sinergie ed opportunità di crescita: per l’ospedale Pugliese significherebbe finalizzare i cospicui volumi assistenziale alle attività di didattica e ricerca; per la Mater Domini, alle prese con gravi problemi di bilancio, può essere un’occasione di un rilancio delle attività di assistenza che diverrebbero finalmente finalizzate al perseguimento della salute dei cittadini. In questo percorso vi è una esplicita crescita di tutti gli attori: i pazienti nella misura in cui la nuova struttura sarà in grado di mettere un freno al fenomeno della migrazione sanitaria e consentire un più agevole accesso al Pronto Soccorso.In questo senso può anche avere una logica lungimirante la scelta di scorporare una struttura di prestigio come il “Ciaccio De Lellis”per farne un futuro Istituto di ricoveroe cura a carattere scientifico: la ferita ancora aperta del fallimento del polo oncologico di Germanetopotrebbe finalmente rimarginarsi. Speranze? Sogni? Forse. Tuttavia come calabresi sempre più spesso ci stiamo abituando a bruschi risvegli dopo esserci per troppi anni crogiolati nel torpore del sonno.Risvegli che ci costringono a prendere atto di una realtà che si muove troppo velocemente rispetto ai tempi di reazione della nostra classe dirigente, ferma ad un post barocco che rischia di tagliarci definitivamente fuori dalla modernità. L’integrazione deve essere non solo rapida ma anche sostanziale: ipotesi come quella di una mera fusione amministrativa sarebbe posticcia, non aggiungerebbe qualità all’assistenza e non gioverebbe alla formazione degli specializzandi. Se, invece, l’intento sarà quello di realizzare una grande azienda ospedaliera universitaria allora dobbiamo mettere da parte rivalità personali e consorterie politiche. Il nostro appello è rivolto ai decisori politici ed agli interlocutori istituzionali affinché finalizzino le migliori risorse assistenziali, didattiche e di ricerca per un progetto comune che abbia la salute dei cittadini calabresi ed il futuro dei giovani medici quali obiettivi prioritari.
Dott.ssa Anna Rotundo Segretario FPCGIL Medici Azienda Ospedaliera Universitaria Mater Domini
Dott. Ivan Potente Segretario FPCGIL Medici provincia di Catanzaro
