Fp Cgil: comprendiamo sgomento lavoratori Arpacal Vibo, ma serve precisare

Mercoledì 23 Agosto 2017 16:37 di Redazione WebOggi.it

“Comprendiamo lo sgomento dei lavoratori Arpacal della sede di Vibo Valentia, ma riteniamo doveroso fare delle opportune precisazioni in merito al denunciato immobilismo del sindacato sulla delicata fase di riorganizzazione dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente Calabria. Come FP CGIL territoriale di Vibo Valentia, insieme alla nostra confederazione, già dal 2013 abbiamo denunciato il lento smantellamento della presenza nel territorio dell’Agenzia, per cui alla nostra organizzazione non può in nessun modo essere contestata alcuna forma di immobilismo o di inerzia. Avevamo già da tempo espresso e denunciato le nostre preoccupazioni sul sistema lavorativo Calabrese, non solo per l’ARPACAL, nella piena consapevolezza che scelte inopportune e  soluzioni inadeguate,  da parte degli organi politici regionali e del Governo nazionale, possono solo  mettere a repentaglio la risposta  efficiente al cittadino, sia essa di tipo sanitario, di assistenza, di formazione ed educazione, di prestazioni tecniche amministrative ed ambientali, quest’ultime strettamente connesse alla salute umana.  Abbiamo sempre auspicato che nel riordino si tenesse conto del prodotto finale che si vuole offrire (analisi, pareri tecnici, controlli, vigilanza, ecc..), senza dimenticare il prezioso contributo che l’agenzia territoriale può offrire agli interlocutori istituzionali, come ad esempio le stesse Autonomie locali ed il Servizio Sanitario territorialmente competente al quale ARPACAL è legata strettamente sotto vari aspetti (più Ambiente equivale col dire più Salute). La riorganizzazione cosi per come proposta non è mai stata  da noi condivisa  e le scelte che non hanno tenuto in considerazione le peculiarità del territorio sono state sempre contestate nelle sedi opportune.  Saremo dalla parte degli  operatori dell’ARPACAl, e del territorio Vibonese che di “ Ambiente e Sviluppo” ha tanto bisogno!  Anche in questa occasione  così come  per la discussione della bozza del nuovo regolamento di riorganizzazione in esame in questi giorni noi diremo la nostra con la  lungimiranza del SNPA (Sistema Nazionale per la  Protezione dell’Ambiente) e dei Livelli Essenziali di Tutela Ambientale   da garantire, e se tale opportunità non ci sarà data sapremo mettere in campo, con  gli stessi lavoratori,  le opportune iniziative per contrastare tale scelte”.


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