
Fiumarella, Riccio: "Regione scongiuri rischio per la pubblica incolumità"
Giovedì 16 Novembre 2017 16:53 di Redazione WebOggi.it
Testo della dichiarazione diramata dal consigliere Eugenio Riccio
“Ci risulta che il Comune con nota di protocollo 87554 del 22 settembre scorso ha segnalato alla Regione, Dipartimento lavori pubblici, la situazione di “grave criticità” in cui versa l’alveo del torrente Fiumarella, laddove da sopralluogo dei tecnici comunali è risultato che:”nell’intero corso d’acqua,ma in modo particolare nei pressi dei centri abitati di: Santa Maria, Corvo e Passo di Salto, il torrente risulta invaso da materiale di vario genere e di vegetazione spontanea tale da costituire una vera e propria diga nel caso si verificassero piene improvvise. Tutto ciò con grave pregiudizio per i centri abitati in questione”. Con la segnalazione veniva, dunque, chiesto un intervento urgente di ripristino della funzionalità idraulica della Fiumarella per scongiurare il pericolo per la pubblica incolumità. Problematica della mancata manutenzione dei corsi d’acqua della regione, che anche il capo della Protezione civile, Carlo Tanzi, proprio oggi ha denunciato sulla stampa locale. Quindi, anche a noi, non ci resta che prendere atto del silenzio della Regione. E dire che dalla segnalazione – denuncia del comune, sono passati due mesi, e la l’ente regione con la pletora di suoi dirigenti e funzionari, non si sono scomodati più di tanto neanche difronte a una segnalazione che proviene da un comune corredata da una relazione da parte dei tecnici che sottolineano il pericolo incombente per la pubblica incolumità. Un silenzio che mi ha indotto, questa mattina, ha notificare di cotanta “mala burocrazia” il capo della Protezione civile, dott Tanzi, al quale, ho anche chiesto di verificare, eventualmente, se ci sono le condizioni e la sua disponibilità ad effettuare un sopralluogo per rendersi conto di persona dello stato di pericolo che minaccia su questi centri abitati. Certo, se malauguratamente, dovesse succedere qualcosa legata a un evento calamitoso, sapremo di chi saranno le colpe. Nel frattempo, in attesa di una risposta da parte del dott Tanzi,valuteremo, nella prossima settimana, se la vicenda assume profili di natura penale o amministrativa per denunciare il caso al Prefetto e alla Procura della Repubblica”
