
Fistel Cisl: "Siano enti competenti a stabilire se ci sono pericoli per i lavoratori S. Cono"
Venerdì 03 Agosto 2018 18:08 di Redazione WebOggi.it
Lo scorso 3 agosto, la TIM ha divulgato una nota a mezzo stampa, dove dichiara che non ci sono pericoli per i lavoratori della sede di Siano SAN CONO. “Le rassicurazioni di TIM sono autoreferenziali e non hanno nessun valore, ancor più perché cozzano con la realtà di fatto che i lavoratori vivono ogni giorno per andare a lavorare”. Lo dichiara Francesco Canino, Segretario Generale della FISTel CISL Calabria. La TIM sulla sede di San Cono dal 23 luglio ha trasferito altri 67 lavoratori, che si aggiungono ai circa 900 già presenti, in uno stabile che è stato costruito per ospitare 250 persone. Nel corso degli anni TIM ha costantemente aumentato la popolazione dei lavoratori sul sito, che hanno portato la viabilità nell’area al collasso, con grave disagio per i residenti nella zona, oltre che per i lavoratori costretti a parcheggiare le auto ambo i lati dell’angusta strada d’accesso. Proprio per questi motivi, come FISTel CISL, prosegue Canino, il 16 luglio scorso abbiamo inoltrato formale denuncia al Comune di Catanzaro, allo SPISAL ed ai Vigili del Fuoco, affinché stabiliscano se le normative di legge e le autorizzazioni amministrative sono state rispettate e se ci sono pericoli per i lavoratori. La denuncia riguarda anche il trasferimento di altri 250 lavoratori sulla sede di Mons. Fiorentini, dove tanti anni fa a causa di un incendio, un lavoratore rimase intrappolato e si salvò solo grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco. Purtroppo nei tanti incontri sindacali che abbiamo avuto, l’azienda TIM non ha mai voluto affrontare i problemi reali dei trasferimenti disposti, limitandosi ad effettuare sulle sedi interessate solo piccoli interventi di maquillage, irrilevanti ai fini della sicurezza, MAI condivisi dalla nostra organizzazione sindacale. È incomprensibile e dispiace che una grande azienda come TIM, si rifiuti di spendere poche migliaia di euro per risolvere un problema così importante, ma purtroppo si sa, siamo in una epoca in cui il benessere a la sicurezza dei lavoratori viene sempre più sacrificato nella logica del contenimento dei costi aziendali.
