
Fiorita e Bosco: "Si scrive Abramo, si legge Pirro"
Giovedì 23 Novembre 2017 20:19 di Redazione WebOggi.it
E alla fine ci siamo. Dopo tanto rumore, il Piano strutturale comunale della città di Catanzaro è stato affidato allo studio Dinale, unico partecipante al bando “a un euro” che ha fatto discutere e continua a far discutere l’Italia intera. E’ certamente una vittoria del sindaco Abramo, che ha condotto in porto un’operazione molto contestata, ottenendo ragione in sede giudiziaria e riuscendo poi ad assegnare l’incarico. Una grande vittoria, come quella che Pirro, re dell’Epiro, ottenne ad Ascoli Satriano contro i romani. Un’altra vittoria così e sarò perduto, disse Pirro: un’altra vittoria così e Catanzaro sarà perduta, potremmo ripetere oggi. Il prezzo della vittoria di Abramo, infatti è stato il discredito che si è abbattuto sulla nostra città in ogni angolo della Nazione, fino al punto da spingere l’attuale governo a proporre una modifica legislativa che, introducendo il riconoscimento del principio dell’equo compenso per tutti i professionisti, impedisca un nuovo caso Catanzaro, ovvero un nuovo caso di incarichi gratuiti che producano una sorta di “capolarato intellettuale”. Catanzaro esempio di ciò che una pubblica amministrazione non deve fare, ma non solo. A partecipare al bando in oggetto, alla fine è stato un solo studio, il cui responsabile dichiara candidamente in un’intervista al Sole 24 ore di aver presentato domanda perché il bando non prevedeva il requisito usuale di aver elaborato piani strutturali per un comune con numero di abitanti pari a quello del comune in questione. Cioè, se si fosse trattato di un bando “normale” lo studio sarebbe stato escluso perché ad oggi ha redatto piani strutturali solo per piccoli comuni o comunque per enti territoriali più piccoli di Catanzaro e l’interesse a partecipare risiede proprio nella circostanza di poter acquisire un requisito spendibile per futuri piani di comuni delle dimensioni di Catanzaro. In sostanza, il bando “a un euro” ha intercettato solo l’interesse di chi normalmente non avrebbe avuto i requisiti per la redazione di un piano strutturale così importante come quello di Catanzaro. Più o meno, l’equivalente di chi si taglia un dito per risparmiare sul cerotto. Ma non è tutto. Il famoso risparmio è solo apparente. E’ lo stesso studio Dinale a spiegare nella citata intervista che in realtà il bando prevede un rimborso di 250.000 euro, che può essere inteso come comprensivo del rimborso delle spese vive ma anche del compenso giornaliero. Lo studio dunque sarà pagato e sarà pagato più o meno in linea con le tariffe standard, aggiunge Dinale. Riepiloghiamo: il sindaco Abramo a fronte di un risparmio virtuale e comunque irrisorio è riuscito a far scappare tutti i potenziali interessati al Psc e a far diventare Catanzaro un modello di amministrazione negativa. Si scrive Abramo, si legge Pirro.
Fiorita e Bosco
Consiglieri Comunali
