Filt Cgil: "Disordine, anarchia e mancanza di trasparenza in Amc"

Giovedì 27 Luglio 2017 09:53 di Redazione WebOggi.it

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

È risaputo che le migliori manovre riescono sempre in estate e qualcuno ancora crede che tutto può passare inosservato sotto la pressione del caldo torrido e soffocante. Ma così non è. La FILT CGIL osserva attonita e denuncia apertamente il disordine, l’anarchia, la mancanza di trasparenza, la discrezionalità che corre nei corridoi e nelle stanze del potere in A.M.C.   È proprio così, il nuovo management che tanto si è lustrato di fare le cose per bene chiedendo persino alla Proprietà (Comune di Catanzaro) il parere per risanare gli atti emessi dall’ex A.U. Dott. Rosario Colace e cioè i 53 Ordini di Servizio riguardanti 53 dipendenti dell’AMC, prima di dimettersi dalla carica, oggi, coloro che avrebbero risanato, hanno posto in essere atti a dir poco scandalosi. C’è poco da fare quando si arriva al comando sembra proprio difficile farlo senza una buona dose di autonoma follia.   Facendo un piccolo passo indietro, il Comune di Catanzaro, in effetti ha dato il nulla osta per il risanamento degli Ordini di Servizio. Il contenuto di tale importante atto, emesso dal Dir. di Settore Arch. Ottaviano, specificava, in grassetto, che il “management aziendale dovrà operare curando, per quanto attiene al personale, il rispetto dei principi di trasparenza, concorrenzialità, non discrezionalità e pari opportunità.   Purtroppo, con l’allontanarsi della primavera e l’arrivo dell’estate il Management della AMC ha dimenticato questi preziosi suggerimenti dal momento che, e arriviamo al dunque, ha riconosciuto da marzo a luglio posizioni professionali, emolumenti, inquadramenti a vario titolo, ponendo in essere discriminazioni rispetto a quei dipendenti che nell’ondata del risanamento avvenuto a fine marzo, avevano firmato conciliazioni per il bene dell’azienda, rinunciando a sicuri vantaggi economici personali.   Proprio loro che, dopo il risanamento degli ODS, avrebbero dovuto attivare le procedure per attuare una sana riorganizzazione aziendale, la definizione della Pianta Organica, nella quale, attraverso prove selettive, avrebbero dovuto collocare il personale meritevole con rilevanti credenziali, titolo di studio, esperienza e professionalità. Si, uso il condizionale in quanto così doveva essere e non è stato, visti gli ODS relativi allo Staff dell’Amministratore e gli spostamenti del personale senza la dovuta e corretta trattativa sindacale.   È stato come loro hanno voluto, attraverso accordi presi nelle segrete stanze per agevolare questo o quello, e tutto con discrezione secondo equilibri che esulano quelli evidenziati nella nota del Comune.   Allora, senza paura e sotterfugi, se per caso il gran caldo mi avrebbe dato alla testa, invito il management a smentirmi. Sarei lieta se lo facesse e spero che lo faccia, dando risposte che soddisfino quel sindacato che ha il coraggio di gridare allo scandalo ma dia soprattutto risposte al personale tutto dell’Azienda a cui stanno a cuore le sorti della stessa, la giustizia, l’eguaglianza, la trasparenza e l’operato di un Management che operi secondo criteri logici e non per fini discutibili, ma soprattutto,  alla Proprietà, nella persona del Sindaco Sergio Abramo, al quale abbiamo chiesto un urgente incontro per tali motivi, nel timore che il buon operato di risanamento avviato dal precedente management Colace/Siciliani venga vanificato.                                                                                                  

Segretario Generale FILT CGIL                                                                                                    

Dott.ssa Michela Avenoso    


Galleria Fotografica




Notizie più lette