
FI, Catiuscia Mazza nell'Osservatorio regionale sulla violenza di genere
Venerdì 11 Maggio 2018 13:17 di Redazione WebOggi.it
Con deliberazione n. 17 del 28 marzo 2018 l’ufficio di presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, ha costituito l’Osservatorio regionale sulla violenza di genere cosi come previsto dalla legge regionale n. 38 del 23 novembre 2016. L’osservatorio regionale è composto da cinque esperti designati dall’ufficio di presidenza, dal Dirigente Regionale del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche sociali, dal Presidente della Commissione pari Opportunità, dalla consigliera regionale di parità e da cinque rappresentanti delle associazioni operanti sul territorio regionale con esperienza specifica in materia. Tra i componenti esperti, nominati dall’ufficio di presidenza, figura la dottoressa Catuscia Mazza Vice-sindaco di Cardinale con delega alle politiche sociali già coordinatrice cittadina di Forza Italia. La nomina quale componente dell’osservatorio, è stata accolta con grande entusiasmo e spirito di servizio, atteso che la nomina è a titolo gratuito e non dà luogo a rimborso spese. L'Osservatorio regionale avrà il compito di monitorare il fenomeno della violenza di genere attraverso la raccolta, l'elaborazione e l'analisi dei dati forniti dai centri antiviolenza, dai servizi territoriali e dai soggetti aderenti alla rete territoriale. L’Osservatorio, inoltre, favorirà una sinergia tra i soggetti coinvolti, per sviluppare la conoscenza delle problematiche relative alla violenza di genere e per armonizzare le varie metodologie di intervento adottate nel territorio. Il gruppo di lavoro sulla violenza di genere agirà su più fronti in un'ottica inclusiva e di coesione sociale, acquisendo informazioni sul fenomeno e permettendo, di conseguenza, di agire sul fronte delle politiche di contrasto alla violenza di genere. Siamo certi che la dottoressa Mazza, saprà dare il giusto contributo per la migliore realizzazione della mission attribuita all'Osservatorio Sociale Regionale dal legislatore attraverso la Legge regionale 38/2016.
