
Ferrara (M5S): “Arpacal segnala punti non conformi ma dalla Regione nessun segnale risolutivo”
Domenica 27 Maggio 2018 07:53 di Redazione WebOggi.it
«Gli allarmi che lancia Arpacal circa la non conformità delle acque inalcuni punti della costa calabrese riapre, alle porte della stagione estiva, tutti i miei interrogativi sulla questione della(mala)depurazione». Laura Ferrara, eurodeputata del MoVimento 5 Stelle,interviene ancora una volta sulla scarsa qualità del mare calabrese. «È diieri l’ennesimo bollettino di Arpacal – continua l’europarlamentarepentastellata – in cui si segnalavano due punti non conformi rispetto aiparametri previsti dal decreto legislativo 116 del 2008 nei comuni di Praiaa Mare e Scalea, cittadine del tirreno cosentino ad alta densità turisticanella stagione estiva. Nei giorni scorsi Arpacal segnalava ulterioridifformità anche a Crotone (500 m a sud fiume Neto), Brancaleone, SanLucido, Pizzo, Fuscaldo e di nuovo Praia a Mare. Ancora prima il bollinonero era stato riservato a Belvedere, Corigliano, Villapiana, Amantea,Cassano e Paola». Per questi ultimi Comuni i campionamenti suppletivi - periter si eseguono a pochi giorni dal primo prelievo - avevano dato poi esitopositivo.«Con quale credibilità – continua la Ferrara- il governatore Oliveriodibatte di turismo e sviluppo in Calabria quando, a distanza di anni ediversi milioni di euro stanziati – dai primi anni del 2000 ad oggi oltreun miliardo di euro è stato destinato al comparto - sulla depurazione nullaè stato fatto. Il MoVimento 5 Stelle, seppur non presente in Consiglioregionale è riuscito, attraverso una petizione a portare la questione finoa Bruxelles, inoltre sono tantissime le interrogazioni parlamentari da meinoltrate alla Commissione per cercare una risoluzione al problema. Ebbenei cittadini calabresi rimangono ancora una volta in attesa, in attesa delsollecito formale che il Parlamento europeo deve inviare ad Oliverioaffinché ponga in essere le dovute azioni per far fronte alle problematicheevidenziate nella petizione. In attesa che il finanziamento di 260 milionidi euro annunciato a febbraio dal presidente della Regione Calabria passidallo stato di propaganda elettorale all’effettivo stanziamento e quindialle opere di risanamento delle criticità. Nel frattempo, basandomi sulleinformazioni diramate dal portale della Regione e non avendo altreinformazioni dai canali istituzionali calabresi ho chiesto alla Commissionese è a conoscenza del cronoprogramma dettagliato di tale investimento e selo ritiene risolutivo delle problematiche depurative degli agglomeraticalabresi coinvolti nella procedura d’infrazione 2014/2059.Non voglio essere disfattista, siamo alle porte della stagione estiva e permolti piccoli imprenditori questo è il momento della promozione ed è lorointeresse pretendere un mare pulito. Ma la realtà dei fatti purtroppo cipone di fronte ad una situazione critica ed i responsabili sono anche tuttiquegli amministratori locali, di destra e sinistra, che negli anni hannosottovalutato il problema. A Reggio Calabria, in 11 punti permane ildivieto di balneazione per il quarto anno consecutivo e si rischia ildivieto definitivo, non va meglio a Praia a Mare – concludel’europarlamentare - dove Arpacal ha segnalato il divieto temporaneo dibalneazione in punti in cui vigeva già lo scorso anno».
