
FdI-An: "Pd catanzarese dirà che Oliverio non è un loro iscritto"
Mercoledì 06 Settembre 2017 08:01 di Redazione WebOggi.it
“Più che un invito, quello dal PD catanzarese appare il solito monologo di stile giacobino! L’atteggiamento di chi non gradisce che si riporti il suo verbo con i commenti, dove per commento può considerarsi l’iniziativa del sindaco Abramo in tema di sanità. Un commento che sembra un iniziativa fuori luogo. Un attentato a chi ha voluto creare nell’ambito sanitario, una multinazionale politica, che ha la caratteristica, purtroppo, di essere tascabile e che in quanto tale, considera ogni evidenza, sia pure meritevole nei confronti della collettività, come un’azione pericolosa: un OPA ostile! Di certo la sede deputata per discutere sui tanti problemi della città di Catanzaro è e resta il Consiglio comunale, dove la discussione può essere utile come stimolo e sollecito al sindaco Abramo, ma in questo contesto i Democrat locali dovranno prima confrontarsi con quanti siedono un po’ più verso centro-sinistra oppure più verso sinistra-sinistra. Qui si scoprirà che nell’assise comunale siedono consiglieri di spessore, che al mantra liturgico, sanno opporre il giusto mix di competenza, originalità e soprattutto concretezza, se il bene ultimo di tutto il Consiglio comunale è rispondere oggettivamente alle richieste della collettività amministrata. In questo contesto però, non può sfuggire al PD locale il problema dell’ordine pubblico e l’invasione in città di soggetti immigrati, che unitamente ai temi da loro elencati, sono causa di disordine se non gestiti in termini, ci sia consentito, anche restrittivi. Non può sfuggire anche se il tema va in collisione con altri progetti, che si vogliono definire di civiltà, come lo ius soli. Per come non serve, anche se affascina, riesumare reperti archeologici, che trattano o hanno trattato di sanità regionale, giusto per restituire una certa credibilità a quella teocrazia laica che governa oggi la Calabria: dove la democrazia deve accettare solo le idee che restano entro il perimetro di una cosiddetta partecipazione o collegialità. La stessa che dall’alto del sacro palazzo della cittadella, ha bocciato l’iniziativa legislativa regionale per riconoscere alla città di Catanzaro uno status di capoluogo della Calabria. In tutto questo non ci stupiremmo, giusto per non smentire la procedura di chi, si rimangia i dogmi e riscrive o tenta di riscrivere le tavole sacre, che molto presto proprio il PD catanzarese, affermi: Oliverio non è un nostro iscritto!”
Fratelli d’Italia-AN – CATANZARO
