
FdI-An: "Parole De Marco gravissime, faccia i nomi dei consiglieri"
Martedì 04 Aprile 2017 17:56 di Redazione WebOggi.it
“Pesanti sono state le parole di Antonio De Marco da oggi ex candidato a sindaco, così pesanti da non rappresentare i classici sassolini tolti dalle scarpe. No. Le sue parole sono una sorta di lapidazione di un certo tipo di fare politica, che aveva fatto indignare (?) una città, ieri. Ma oggi, le sue parole (di De Marco) invece scivolano in un’apparente supponenza solo perché gli ipotetici lapidati dell’ex candidato a sindaco svoltano a sinistra, nell’area della legalità presunta o presumibile e quindi, assumono lo sfogo del “Re di Marzo” …costretto ad abdicare. Eppure così non sembra. Perché a leggere attentamente quanto dichiarato, sorge un dubbio, resta aperta un’opzione da chiarire o da far chiarire a chi deputato? “[…] alcuni fra i consiglieri uscenti sono il cancro della città. Si aggirano con valigette piene di voti, frutto delle loro amicizie e contatti maturati in ambito professionale o familiare, e ricattano i responsabili dei vari partiti, condizionandoli e spingendoli a candidarli in cambio di favori. Senza contare che, nel caso di specie, sulla fine del terzo polo hanno influito anche forti interessi di potentati economici esterni alla costituenda coalizione”. A questo punto riconoscendo al dott. De Marco una sua personale integrità dimostrata da sempre ed oggi ulteriormente sottolineata, gli chiediamo ancora un gesto di coraggio: espliciti fino in fondo il suo pensiero, dica pubblicamente i nomi di questi consiglieri uscenti, spalloni della politica cittadina. La città ha il diritto di capire, dobbiamo concedere ai catanzaresi almeno la speranza di una democrazia compiuta, attraverso l’esercizio del voto, che sia libero, senza condizionamenti, in particolare quelli economici che sottolinea sempre De Marco, che restano discorsi di strada, ma che invece diventano un vulnus per la democrazia se il pettegolezzo si esplicita in termini: qui serve ancora il coraggio di De Marco…parli! Catanzaro ha il diritto di essere libera, libera di poter immaginare il suo futuro, libera di decidere democraticamente senza alcuna imposizione o cappa economica e ancora – sempre in base alle dichiarazioni di De Marco – libera di non essere occupata politicamente dai barbari scesi dal cosentino a targa PD. Gli stessi barbari che hanno occupato la politica regionale ed oggi, con l’investitura di Ciconte come punto equilibrio alle vicende interne ai Democrat, diventa funzionale all’Impero cosentino di Oliverio, quasi un vice Re senza corona, ma soprattutto senza il vessillo autentico della città di Catanzaro.”
Alfredo Serrao - coordinatore cittadino Fratelli d’Italia-AN – Catanzaro
