FdI-An: "Firme e mancate firme mentre la sanità regionale arranca"

Giovedì 16 Marzo 2017 20:39 di Redazione WebOggi.it

“Può la mancata firma di un sub-commissario (Urbani) mettere in predicato un atto legittimo del commissario ad acta sulla sanità regionale (Scura) e paradossalmente non restituire a questa regione Calabria una risposta in tema di riordino del personale in sanità e, ancora di più offrire una speranza di lavoro ai tanti giovani calabresi? Questa è una domanda che si presta a tante risposte, alcune ordinarie, altre sibilline nella misura in cui ormai siamo stati abituati ai tanti giochini che albergano all’interno della Cittadella regionale, che oggi nell’imminenza della consultazione elettorale che interessa la città di Catanzaro, capoluogo di regione e punto di snodo di futuri scenari politici con ripercussioni nazionali e regionali, non appare tanto peregrina o priva di senso. Di certo non siamo “su scherzi a parte” perché il tempo per scherzare è ampiamente finito! Siamo in verità in Calabria dove tutto è il contrario di tutto, dove di decreti del commissario Scura si attuano, si contrastano e si impantanano nel lungo gioco, o meglio nel braccio di ferro che il governatore Oliverio ha messo in atto da tempo immemorabile. Oggi registriamo l’ultimo, che ci induce a pensare che finalmente il buon Oliverio ha ricevuto il sospirato semaforo verde da Palazzo Chigi? Oppure che sia stata una dimenticanza utile, forse (?), al candidato Pd a sindaco di Catanzaro ancora in pectore - o di quello che resta – il dottore Ciconte, notoriamente impegnato nel campo sanitario come professionista, come esponente dell’ordine e non foss’altro come ex vertice dell’AO Pugliese-Ciaccio. Se così fosse, avendo difficoltà a crederlo (?), il buon governatore Oliverio in attesa del pennacchio tanto atteso insieme al suo collega campano De Luca, così tramite le sue conoscenze interne ed esterne al Dipartimento Regionale alla Salute, avrebbe sancito la pace con Ciconte, continuando la sua danza tribale sul cadavere della sanità calabrese. Il dubbio resta i fatti ne fanno prova, in Calabria i giovani emigrano, la sanità è condivisa all’immobilismo, mentre, nel paradosso a Matera, giusto ad uno sputo da noi, si cercano da un anno “camici bianchi”…senza alcuna risposta!”  

Alfredo Serrao – portavoce cittadino Fratelli d’Italia-AN – Catanzaro


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