
FdI-An: "Anche la Calabria rasata a zero"
Sabato 01 Aprile 2017 19:25 di Redazione WebOggi.it
“In politica siamo stati ormai tristemente abituati a leggere alcune azioni di governo usando, nel termine più mediocre possibile, degli stereotipi tipo il cerchio magico o più recentemente il giglio magico. Bene. E noi che in Calabria non vogliamo essere ultimi a nessuno, visto che ultimi lo siamo sempre in ogni statistica, da oggi ne coniamo uno nuovo di zecca: il velo magico quello che il presidente Oliverio ha saputo mettere su ogni azione di governo regionale, senza dimenticare le poltrone, le poltroncine, gli strapuntini e gli sgabelli al bisogno. Ma, siccome il nostro buon presidente Oliverio è un originale, per caratterizzare ulteriormente il suo incidere politico ha prescritto che il “velo magico” lo si indossa rigorosamente rasati! Da oggi siamo tutti contenti come calabresi. Non siamo più gli ultimi in graduatoria abbiamo fatto un salto epocale, risolvendo il problema del momento, quello dell’integrazione multietnica e multiculturale e, ci scopriamo un pochino tutti islamici. Tutti contenti, dunque? E certo che si. Sono contenti i giovani calabresi per come ha funzionato e funziona la misura Garanzia Giovani. Sono contenti gli operatori del turismo calabrese per l’azione incisiva del presidente Oliverio in tema di collegamenti della Calabria con il resto del paese e oltre, senza dimenticare la questione aeroporti. Sono contenti i lavoratori del porto di Gioia Tauro, che hanno scoperto che l’infrastruttura simbolo della regione che doveva essere volano di sviluppo, oggi non naviga più. Sono contenti gli imprenditori agricoli, visto che ultimamente anche le loro organizzazioni di categoria hanno scoperto che l’azione del presidente Oliverio ha lo stesso impatto negativo della siccità. Sono contenti i tanti lavoratori dei Consorzi di Bonifica, non pervenuti nell’agenda di governo regionale senza risorse, che calpesta una professionalità consolidata nel settore della bonifica e della protezione territoriale, tralasciando le progettualità disistimate in tema di infrastrutture strategiche (leggasi diga del Melito). Sono contenti i giovani che aspirano ad un posto di lavoro in sanità, quella che arranca per mancanza di personale, visto l’impegno del presidente a bloccare ogni decreto che ne sancisce una possibilità di lavoro. Sono contenti i malati calabresi, che emigrano per necessità, nella consapevolezza che in Calabria esistono professionalità ridotte al lumicino, in una continua guerra di trincea che specula su tutto, incluso gli ultimi dati LEA pubblicati (anno 2015), dove il buon presidente Oliverio, simpatico burlone, è lesto a continuare la sua sharia per la seggiola, incurante del bisogno dei calabresi, che quando un dialogo non esiste per volontà, continuano il loro viaggio della speranza! Quella speranza che ancora esiste che ci impone di resistere contrastando le fotocopie del velo magico oliverio-islamico in altre realtà locali, tipo la città di Catanzaro, dove i suoi amici o presunti tali allo scoccare dell’ultima ora, tentano una coalizione per mutuare – nel senso del silenzio questa volta – il metodo regionale cercando di fare diventare la città capoluogo provincia dell’impero. Già, in un criterio di occupazione che ci riporta per alcuni versi all’Impero Ottomano, ma che nel contesto ha molte mani…quell’Impero di Oliverio che si riverbera anche nella scelta del candidato a sindaco mancante del criterio di catanzaresità, opinabile ed utile a quella caratteristica di extra-cittadinanza rigorosamente fuori dalle mura civiche! In questo quadro il “velo magico” è una scelta logica che però a noi, catanzaresi di nascità prima e calabresi nella spina dorsale ci lascia un dubbio: avere onestamente difficoltà a capire se il presidente Oliverio sia un errore della storia calabrese o semplicemente un orrore, senza scomodare la storia!”
Alfredo Serrao - coordinatore cittadino Fratelli d’Italia-AN – Catanzaro
