FareperCatanzaro: "Visione unitaria della città"

Venerdì 26 Maggio 2017 08:32 di Redazione WebOggi.it

Dare risposta ai tanti problemi della nostra città non è cosa semplice ma riteniamo che una delle questioni da affrontare sia il recupero delle periferie che, rappresenta una delle priorità del nostro movimento e, sicuramente uno dei motivi che  hanno spinto a cimentarsi in questa competizione elettorale la nostra candidata Assunta Lacroce. Provenendo da un quartiere di “confine” conosce bene i problemi che vivono i residenti delle periferie e, dalle sue esperienze personali e lavorative, crediamo che la soluzione passi, soprattutto, attraverso due vie: la riqualificazione sociale e la partecipazione attiva dei cittadini. Certamente vi sono alcuni problemi “pratici” tra cui la riqualificazione urbana e il miglioramento del sistema dei trasporti, ma ritengo che il rilancio delle periferie sia possibile anche, e soprattutto, grazie ad una più completa e vasta politica di inclusione sociale che possa dare risposte concrete ai tanti bisogni della popolazione. Affinché, qualsiasi tipo di politica inclusiva sia davvero efficace occorre, però, che vi sia una condizione essenziale rappresentata dal recupero dell’identità del cittadino, del proprio senso di appartenenza ad una comunità. E’ evidente, infatti, che proprio in quei contesti urbani dove “si perde l’identità” è più facile che si accendano delle tensioni sociali, che la rassegnazione e il senso di abbandono abbiano il sopravvento, scatenando una sorta di circolo vizioso in cui degrado urbano e degrado sociale creano una morsa dalla quale il cittadino fatica a liberarsi. Ecco perché è necessario agire in tutte le periferie, innanzitutto, con il recupero dei centri sportivi e la creazione di centri di aggregazione, anche attraverso un nuovo utilizzo di immobili in disuso. In questo modo si può favorire la socialità, il supporto alla scolarità, ad esempio attraverso azioni di doposcuola nonché, iniziative a carattere ludico - culturale. Per fare questo, ovviamente c’è bisogno di supportare e incentivare le attività di cooperative sociali e di associazioni sul territorio anche e, soprattutto, attraverso l’ausilio dei fondi europei. Infine, ma non per ultimo, la fattibilità e l’efficacia di tali tipi di politiche sociali aumentano se si intraprendono azioni che incoraggiano la partecipazione attiva dei cittadini per colmare le distanze con l’amministrazione cittadina al fine di favorire una visione unitaria della città. Parlare delle periferie, infatti, non vuol dire dimenticarsi del centro storico ma significa, comprendere che crescita e sviluppo di una città sono possibili solo se si riducono le distanze sia geografiche che sociali. Catanzaro deve trasformarsi in una città plurale per eccellenza in cui l’identità sociale e urbana che si sviluppa nei “quartieri” è frutto dell’interazione tra cittadini e istituzioni e converge per il rilancio di tutta la città. La mia idea, in tal senso, è la creazione di un Albo dei Comitati di quartiere che rappresentino il loro territorio presso gli organi del governo cittadino con l’obiettivo di promuovere la coesione sociale nei quartieri, di formulare proposte sulla programmazione dei servizi di interesse collettivo; promuovere processi di consultazione e di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica nonché, iniziative di solidarietà e manifestazioni ludico culturali. Non si può prescindere, infatti, da un assunto fondamentale ovvero, che il senso di appartenenza e di identità, precondizione di sviluppo sociale, deve esistere anche in quelle fasce di popolazione che non possono scegliere in che zona della città vivere.  

#fareperCatanzaro  


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