FareperCatanzaro: "Abramo ha frantumato buon nome Catanzaro, vuole fare lo stesso con la Regione?"

Lunedì 09 Luglio 2018 11:14 di Redazione WebOggi.it

Idea geniale quella del nostro sindaco  di convocare una conferenza stampa per illustrare il bilancio di un anno di amministrazione. Avrà furbescamente pensato: illustro, senza alcun contraddittorio, i risultati raggiunti, in ragione dei quali rivendico il diritto della città capoluogo ad esprimere il prossimo governatore. Avrà pensato ancora, in modo malcelato nel profondo del suo animo: devo essere io. Una equazione che ha poco di matematica ma tanto di tracotanza, presunzione, superbia. Questo suo modo di fare “politica” viene da noi bocciato e lo definiamo becero populismo e, per di più, irrispettoso delle prerogative di tutto il consiglio comunale. Infatti, giusto quanto prevede il comma 3 dell’art. 25 del vigente Statuto comunale “con cadenza almeno annuale, il Consiglio provvede, in sessione straordinaria, a verificare l’attuazione di tali linee, da parte del Sindaco e dei singoli Assessori, e dunque entro il 30 settembre di ogni anno”. Questo atteso appuntamento, alla presenza dell’intero consiglio, segnerà il check out delle linee programmatiche e lì non vi saranno sconti giornalistici, dovrà dire al consiglio ed alla città tutta se le sue mirabolanti promesse fatte in campagna elettorale sono state realizzate o calendarizzate per essere compiute entro la fine della sua consiliatura. Sarà il momento della verità, non vi sarà spazio per altre narrazioni tese a buttare fumo negli occhi ai cittadini catanzaresi. Queste le regole tanto indigeste al sindaco, non certo i proclami della conferenza stampa. Conferenza in cui, marciando come un Caterpillar bolla Oliverio come “filo cosentino” ed il suo collega cosentino nonché appartenente allo stesso partito, Mario Occhiuto, come un sindaco incapace. Prosegue, in un delirio di onnipotenza, a definire la nostra città un modello da seguire in tema di ambiente, acqua, gas, Welfare e programmazione, Catanzaro invece è ferma, in stato di abbandono. Non si muove foglia. Sporcizia e incuria ovunque, nessuna cura del verde, pressappochismo estetico, quartieri a rischio degrado, zone 'surriscaldate' dal rancore crescente di chi vive in dure condizioni di marginalità. La Città delle tre V sembra aver perso un'intera classe dirigente. Non solo quella politica, 'ammaccata' (tra le altre cose) da anni di limiti e scarsa visione, ma anche quelle economica, urbanistica, imprenditoriale, intellettuale. Nella sua personale conferenza, ghermito da una crisi visionaria, descrive una città che non esiste e non è mai esistita neppure nella sua mente e nei libri dei sogni. Dimentica di dire che è il ras incontrastato di Catanzaro, salvo una consiliatura in cui tuttavia è stato anche ai vertici della Sorical, oltre che consigliere regionale e capo dell’opposizione a Loiero, ma della sua azione politica a favore del capoluogo non abbiamo tracce...! Da un ventennio non riesce a far capire ai catanzaresi quale è l’idea di città che intende realizzare. In questo periodo, oltre ad aver assistito ad un impoverimento, desertificazione, devastazione del territorio in barba alle leggi urbanistiche, si registra il mancato avvio dei lavori per il depuratore che la città attende da trenta anni insieme ad altre incomprensibili incompiute, che vedranno la luce solo grazie all’intervento della Regione Calabria e del Presidente Oliverio, mentre è palese la più totale incomprensione delle sue idee e della sua giunta per il rilancio del centro storico che è oramai morente. Si registrano, altresì sempre più diseguaglianza tra i cittadini causata da una amministrazione che non valorizza il merito e usa poca trasparenza nell’assegnazione di incarichi nelle partecipate. Caro sindaco ha frantumato, danneggiato e leso il buon nome di Catanzaro, vuole fare lo stesso con la Regione Calabria?

Il Direttivo #fareperCatanzaro


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