Faisa Cisal: "Ias Touring, incresciosa situazione"

Sabato 04 Marzo 2017 08:48 di Redazione WebOggi.it

Questa O. S. è costretta a prendere atto dell'incresciosa situazione venutasi a creare nell'ambito della Ias Touring, avuto riguardo alla contrattazione di secondo livello atta a disciplinare materie aziendali non espressamente previste dalla contrattazione nazionale. Dopo lunghi, estenuanti incontri si riteneva raggiunta un'intesa, sulle quali principali materie era stato sottoscritto un verbale in data 16 gennaio u.s. L'Impresa, che si era assunta l'onere della stesura del testo definitivo dell'accordo e della preventiva trasmissione di quest'ultimo, per una verifica finale, non solo ha trasmesso il documento solo a poche ore dall'incontro nel quale se ne auspicava la firma, in data 28 febbraio u.s., ma lo ha stravolto. Tentando un vero e proprio colpo di mano, la Ias Touring ha reintrodotto nel testo dell'accordo delle fattispecie che erano state espressamente rifiutate dalla scrivente, perché contrarie a norme legali e/o contrattuali e, pertanto, del tutto irricevibili. Rientra nel primo caso la previsione (aziendale) secondo la quale «durante il periodo Giugno – Agosto non potranno essere richiesti i congedi parentali dei cui all’articolo 33, comma 3 dell’Accordo nazionale 28 novembre 2015», mentre, con l'art. 9 dell'accordo, l'impresa sperava che questo Sindacato accettasse delle tabelle finalizzate a creare lavoratori di serie A ed altri di serie B, riconoscendo solo ai primi indennità di trasferta che i secondi maturerebbero dopo diversi anni di servizio. Il CCNL, con tutti i limiti che può manifestare, non è ancora sceso – fortunatamente – così in basso. E ciò non può certamente essere chiesto a questa O. S., alla quale non rimane che instare sull'Impresa per il riconoscimento di migliori condizioni di lavoro e retributive. Ciò sarò fatto ricorrendo ai rimedi offerti dalla legge, primo tra tutti il ricorso allo sciopero, per indire il quale sono state già avviate le prescritte procedure. Ci scusiamo sin d'ora con l'utenza per i disagi che la stessa potrà subire, già per effetto del mancato svolgimento di taluni servizi non dovuti (trasporto pacchi ecc.) ma l'unica strada percorribile è quella dell'astensione collettiva. Non può oltremodo essere tollerato un atteggiamento aziendale, corroborato da quello dell'ANAV (associazione datoriale alla quale aderisce l'Impresa) che è oramai divenuto irriguardoso nei confronti della scrivente ed incapace di condurre a soluzione i problemi. Datore di lavoro ed associazione datoriale dovrebbero mantenere un comportamento assai più ragionevole e rispettoso delle regole e, ancor prima, dei rappresentanti sindacali.

FAISA - CISAL CALABRIA Francesco Antonio SIBIO Ufficio di Coordinamento

FAISA – CISAL COSENZA Francesco Bruno  Segretario


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