Ex mercato Lido, Riccio: "Cemento, perequazione o trasparenza?"

Lunedì 26 Marzo 2018 15:25 di Redazione WebOggi.it

Non è chiaro cosa faccia piu’ male alla nostra Città. Se una cattiva informazione o l’assenza totale di informazione. Una cosa è chiara, pero’, di certo i cittadini non hanno bisogno di amministratori che non sappiano di cosa si parli. Se la maggioranza, infatti, insiste nel far passare un’azione speculativa (laddove la parola speculazione nella sua accezione originaria sta per operazione commerciale intesa a conseguire un guadagno in base alla differenza tra i prezzi attuali e quelli futuri previsti), se pur legittima, per un’operazione a favore della città crediamo sia giusto mettere un po’ di ordine nei pensieri un po’ confusi della maggioranza che confondono ancor di piu’ i cittadini. La messa in vendita del vecchio mercato comporta due cose : 1) chi ne è interessato presenta un’offerta secondo le modalità previste; 2) il comune, trattandosi di un bene alienato, perde qualsiasi titolarità. Ergo, il comune non avrà voce in capitolo dopo aver venduto il mercato ed il nuovo proprietario potrà realizzare quanto previsto dal PRG ovvero “anche” una costruzione abitativa con aumento di volumetria. Ragionamento ancor piu’ semplice laddove il vecchio mercato dovesse essere soggetto a “permuta”. Appare del tutto evidente, analizzando questa vicenda, che malgrado la punizione “inferta” dal popolo nell’ultima tornata elettorale, l’esecutivo del Comune di Catanzaro continua imperterrito nella sua attività di mortificazione del tessuto urbano del centro storico della Marina. E lo fa rinnegando anche se stesso quando afferma che la nuova politica del territorio prevede il famoso saldo zero dei volumi ma poi di fatto mette in vendita il volume del vecchio mercato di Marina esponendolo ad un probabile, se non certo, aumento così come prevede la legge sul Piano Casa. Continua così, nonostante la sconfitta elettorale, un sistema discrezionale di governare la nostra città che infastidisce e disorienta i cittadini. E si, perché se da un lato si bocciano le lottizzazioni, seppur legittime secondo il PRG vigente, con la scusa di evitare colate di cemento, dall’altra si consente di realizzare nuovi volumi e per giunta nel centro storico. Verrebbe da pensare che si bocciano i volumi dei “non rappresentati” mentre si agevolano quelli degli amici senza avere pietà per il tessuto storico del quartiere che invece avrebbe bisogno di interventi mirati al suo decongestionamento per meglio sopportare il notevole carico urbanistico esistente. Ovviamente, attesa la inconsistente valenza storico – architettonica dell’immobile, a differenza di altri fabbricati abbattuti nel centro storico dell’acrocoro, io rimango sempre dell’idea che la migliore fruizione per la comunità sarebbe stata quella di realizzare un parcheggio per dare ulteriore respiro ad un quartiere in costante crescita. Con la mancanza di aree di parcheggio si è costretti a tappezzare di auto piazze, piazzette e vicoli, senza risparmiare i marciapiedi ed il lungomare trasformando il centro storico del quartiere marinaro in un grande area di sosta. Lo spettacolo caotico che ne deriva compromette la possibilità e le ambizioni di realizzazione di un moderno quartiere turistico con il rischio di deviare i flussi turistici verso altri lidi, risorsa indispensabile se si vuole incrementare l’economia della città e dare un futuro ai tanti giovani che vogliono fare impresa con i loro locali. Quindi è necessario dotare questa area, a rischio collasso, di parcheggi senza tralasciare una rivisitazione della viabilità , restituendo più spazi di aggregazione ai cittadini e gradevole decoro alla Città. Amministrare, oggi, presuppone una assoluta conoscenza del territorio e delle sue esigenze. Non conta cio' che piace a chi amministra ma, al contrario, cio' che è piu' importante per la comunità amministrata. Il "fare" da contrapporre ai soliti "filosofi" estranei alle dinamiche di crescita e di sviluppo che mai come oggi interessano la marina del Capoluogo. Nel frattempo “i nostri” per essere credibili , potrebbero interessarsi al recupero dell'area del “Cinema Orso“ o alla gestione del Parco Gaslini (dove sono già presenti spazi di socializzazione), al recupero della cubatura dell’ex Tonnina; tutte strutture con caratteristiche e superfici sufficienti ed idonee ad ospitare quelle realtà sociali e culturali così importanti per la crescita della comunità. E’ questo che andrebbe nella direzione di una città smart a misura d’uomo come dice il dirigente del Comune Tonino De Marco e non certamente il probabile assist ad una deprecabile speculazione edilizia.

Eugenio RICCIO

Consigliere comunale

CATANZARO


Galleria Fotografica




Notizie più lette