
Ex Cinema Orso, Riccio: "Si vuole forse favorire speculazione edilizia privati?"
Domenica 07 Gennaio 2018 14:34 di Redazione WebOggi.it
Le recenti dichiarazioni di alcuni noti esponenti politici del quartiee marinaro molto vicini al sindaco Abramo relativamente alla "impraticabilita' di un esproprio dell 'ex Cinema Orso da parte del Comune" geTtano unmombra buia sull' intera vicenda e suscitano molti interrogativi. Non sara' forse vero che l'amministrazione Abramo voglia tutelare l'interese di qualche privato che nell'area dell'ex Cinema Orso gia' prefigura la costruzione di una bella PALAZZINA ? E' forse questo il segreto di Pulcinella che si cela dietro all'immobilismo di Abramo e la sua giunta per trovare una soluzione ad una vicenda, ex Cinema Orso, che rasenta oramai il ridicolo e l'imbarazzo per l'ignoranza dimostrata dalla burocrazia comunale e da chi detiene le leve del comando del governo cittadino ? E se a pensar male si fa peccato non è forse vero che spesso ci si azzecca ? C'e' forse un convitato di pietra nella vicenda ex Cinema Orso ? Ma se appare del tutto evidente che l'amministrazione Abramo tenda in questa vicenda a tutelare gli interessi dei privati a discapito di quelli pubblici spieghiamo analiticamente e giuridicamente il perché di tanta disinformazione ed ignoranza da parte dell'amministrazione comunale: Possiamo infatti tranquillamente affermare che nella vicenda ex Cina me Orso può applicarsi il disposto di cui all'art. 54, co 4, T.U. 267/ 2000, novellato dal recente D.L. 92/2008 (convertito in L. 125/2008), a mente del quale "il sindaco , quale Ufficiale di Governo, adotta con atto motivato provvedimenti , anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana"; i provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti idonei alla loro attuazione. Il ministero dell'interno, peraltro, con decreto del 5 agosto 2008, ha precisato che il Sindaco interviene per prevenire e contrastare, tra le altre, le situazioni di degrado, quelle in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinanol lo scadimento della qualità urbana, l'incuria e il degrado di immobili, nonché le situazioni che costituisconointralcio alla pubblica viabilità o che alterano il decoro urbano. A ciò si aggiunga che, sempre a mente del predetto art. 54, se l'ordinanza adottata è rivolta a persone determinate e queste non ottemperato all'ordine impartito, " il sindaco puo6provvedere d'ufficio a spese degli interessati , senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui fossero incorsi". Nel caso dell'ex Cinema Orso, quindi, posto che il fabbricato risulta in stato di abbandono da decenni, l'ordinanza dovrà essere motivata e preceduta da un'adeguata istruttoria tecnica che descriva in modo completo le condizioni dell'immobile e chiarisca le ragioni e la misura della pericolosità individuandone esattamente le opere indispensabili per eliminare il pericolo di carattere pubblico. Successivamente, una volta accertata la inottemperanza da parte del destinatario dell'ordinanza, il Comune potrà provvedere d'ufficio all'esecuzione delle opere che risulteranno necessarie, salvo il diritto di rivalersi sul soggetto inadempiente mediante le diverse procedure previste dalla legge, quali il procedimento monitorio ordinario, quello previsto per la riscossione delle entrate patrimoniali ex RD 14 aprile 1910 nr. 639, , quello disciplinato dagli atti. 67 e 69 del D.P.R. n. 43 del 1988 oppure ancora quello ordinario di cognizione ex art. 163 e segg. C.p.c. All'esito di quella che sarà scelta fra le procedure sopra menzionate con provvedimento di condanna la proprietà a rimborsare al Comune le spese sostenute, il COMUNE POTRÀ ESPERIRE L'AZIONE GIUDIZIALE ESECUTIVA FINALIZZATA AL SODDISFACIMENTO COATTIVO DEL PROPRIO CREDITO MEDIANTE IL PIGNORAMENTO DELL'EDIFICIO MEDESIMO E LA SUA SUCCESSIVA VENDITA FORZATA. Perché dunque il Sindaco Abramo non tutela, in questa vicenda, la sicurezza dei cittadini "Omettendo" di intervenire così come previsto dalla LEGGE? E' forse così difficile emettere una ordinanza laddove nella vicina Palermo dal 2009 sono state oltre 400 le ordinanze emesse a fronte di concrete situazioni di pericolo ? Non sarà forse che l'emanazione di un' ordinanza costituirebbe di fatto una pietra tombale per qualsiasi ipotesi di SPECULAZIONE IMMOBILIARE ? Ha forse il sindaco Abramo verificato il RISCHIO SISMICO di una struttura, l'ex Cinema Orso, posizionato fronte strada (Corso Progresso) ? In attesa che il Sindaco Abramo capisca che la sua funzione gli impone la tutela e la salvaguardia della pubblica incolumità lunedì mattina consegneremo alla Procura di Catanzaro ed al Prefetto un voluminoso report che documenta un procedimento amministrativo "anomalo" e contraddistinto da anni di reticenze ed omissioni.
Consigliere comunale
Eugenio Riccio
