
Esposito: "Senatore Aiello riferimento per politica sana ed operosa"
Sabato 25 Novembre 2017 12:33 di Redazione WebOggi.it
Ho indugiato un attimo, prima di scrivere queste brevi riflessioni, perchè il rapporto amicale, molto prima di quello politico, che mi lega da decenni a Piero Aiello, è tale che, tra di noi, molto spesso, per esprimere qualsiasi concetto, non servano neanche parole, ma basta uno sguardo d’intesa. Ciò avrebbe poututo rendere quasi superfluo esprimere pubblicamente la mia soddisfazione e la gioia nell’avere appreso la notizia della fine dell’odissea giudiziaria in cui, suo malgrado, si è trovato coinvolto. Tuttavia, riflettendo meglio, ho deciso di trasmettere comunque un breve comunicato perchè ritengo giusto e dovuto, da parte di tutti -me compreso-, tentare di restituire in positivo all’amico Piero quello stesso spazio che, per anni, all’interno di testate giornalistiche e radiotelevisive, è stato occupato dall’incredibile “fiction”, la cui trama raccontava la storia di un politico corrotto e senza scrupoli, che era solito sedersi a tavola con “compagni di merende” affiliati alla criminalità organizzata, per promettere loro mari e monti in cambio di voti! Nonostante l’evidente fragilità dell’impianto accusatorio, fondato sul “sentito dire” e sui “mi pare” di qualche collaboratore di giustizia, tuttavia la Procura della Repubblica, prima, e la Procura Generale, poi, hanno pervicacemente ricercato ed inseguito, in tutte le sedi possibili, un esito sfavorevole a Piero, finanche imbastendo un ricorso per Cassazione dichiarato inammissibile, perchè evidentemente privo dei necessari requisiti di legge. Purtroppo, in occasioni come questa, non si può fare a meno di riflettere sulla “stranezza” del nostro sistema processuale in cui, un qualunque soggetto, neanche dopo molteplici pronunzie giudiziali ad esso favorevoli (nella fattispecie: G.I.P., Tribunale, Corte D’Appello), possa essere sollevato dall’enorme peso che gli piomba addosso dall’essere sottoposto ad un procedimento giudiziario e debba invece continuare a sopportare, per lunghissimi anni, continue colate di fango sulla sua testa allorchè, pur essendo “non colpevole fino a sentenza definitiva”, venga invece mediaticamente e pubblicamente condannato nei salotti televisivi o su alcune testate giornalistiche. Per sua fortuna, lungo questo suo tortuoso cammino, il mio amico Piero ha incontrato Magistrati (con la emme maiuscola) che hanno sempre agito con pacatezza ed imparzialità, dapprima rigettando le richieste di applicazione di gravissime misure cautelari, probabilmente formulate con troppa leggerezza, e poi giudicando serenamente, senza mai cedere a pregiudizi o convinzioni preconcette. Oggi, finalmente, è stata messa la parola fine e sono sicuro che Piero, per quanto fortemente provato da questa terribile vicenda, sia pronto a riprendere, con forza e tenacia ancora maggiori di quelle che lo hanno sempre contraddistinto, quel ruolo di politico amato e continuamente premiato dai suoi concittadini e corregionali, in ogni competizione elettorale, per continuare a lavorare in favore della collettività, con rigore, onestà e passione. I suoi familiari (ai quali per primi, ovviamente, è corso il mio pensiero), il sottoscritto e tutti gli altri amici del gruppo che ha sempre creduto in lui, continuerà a sostenerne l’azione politica, con convinzione, coerenza e con la sicurezza che l’”amico” Piero –prima- ed “il senatore” Aiello –poi- sono stati, sono e saranno i punti di riferimento di tutti i cittadini catanzaresi e calabresi che, ormai da tantissimi anni, hanno scelto di credere in una politica sana ed operosa, lontana dai compromessi e sempre nel solco della assoluta legalità.
On. Sinibaldo Esposito
