Eroi: "Città Metropolitana, è uno dei giorni più bui per la democrazia locale

Giovedì 02 Febbraio 2017 14:28 di Redazione WebOggi.it

Contrariamente a quanto in tanti scrivono sulla Città Metropolitana, da ex Presidente del Consiglio Provinciale, ma in particolar modo come Osservatore Internazionale per le Elezioni Democratiche del Consiglio d’Europa e dell’OSCE, voglio ribadire a futura memoria che questo è uno dei giorni più bui per la Democrazia Locale. Avere dei rappresentanti non eletti dai cittadini significa la “morte” della Istituzione, non esiste più il rapporto tra eletto ed elettore e i Consiglieri Metropolitani non renderanno conto a nessuno degli abitanti. Non è vero che muore l’Ente Intermedio, è vero invece che la Provincia cambia nome e soprattutto perde la “governance”, quello che muore è solo la Democrazia.  Entro un anno alcuni consiglieri non saranno più sindaci, nei prossimi due anni il Comune Capoluogo di Reggio Calabria tornerà ad elezioni dopo aver già votato alle Politiche, cosa si può programmare in così breve tempo con soggetti politici diversi e non eletti? La legge Del Rio è una porcata superiore al Porcellum, come avevo dichiarato negli anni scorsi, ma soprattutto è incostituzionale, basata sulla prevista modifica del Titolo V della Costituzione approvata dal parlamento dei nominati, ma che i cittadini hanno sonoramente bocciato al referendum confermativo del 4 dicembre scorso. Lo Svuotaprovince un errore tremendo, come dichiarato anche dall’on. Bersani in occasione della tragedia di Rigopiano, perché molte Province non hanno più risorse, hanno licenziato i dipendenti e hanno tagliato i servizi. Tutto quello che funzionava è stato eliminato. La cosa che mi turba molto di più e che ha convinto il C.P.L.R.E. (Congresso dei Poteri Locali e Regionali) del Consiglio D’Europa a votare all’unanimità la mia risoluzione sulle Buone Governance Metropolitane è che per i Consiglieri Provinciali e Metropolitani Italiani non è prevista una indennità di carica, di funzione e nessun tipo di rimborso. Questo genererà collusione, corruzione e malaffare. Ricordo che io stesso ho tentato di illustrare le regole della DEMOCRAZIA in sede U.P.I. (Unione Province Italiane) e al Consiglio d’Europa a Strasburgo, ricordando ai colleghi che a detta di Pericle e dei greci “qualsiasi diritto di partecipazione ai processi decisionali riguardanti la comunità sarebbe rimasto lettera morta, se la grande maggioranza degli interessati non avesse avuto la possibilità di partecipare”. Per cui anche eliminando il misthos ekklesiastikos (la retribuzione per la semplice partecipazione all’assemblea generale di tutti i cittadini), Del Rio è riuscito a superare Pericle, Demostene e tutti i grandi della storia diventando il più grande tra i demagoghi di ogni tempo. Le elezioni per le Città Metropolitane si sono svolte con metodi assurdi e antidemocratici, con voti ponderati per fasce di abitanti e con evidenti disparità tra gli stessi amministratori di serie A, B, o dilettanti. Sono pendenti ricorsi ai vari T.A.R. e un ricorso alla Corte Costituzionale, ma a seguito della sonora bocciatura della riforma del Titolo V della Costituzione, ribadisco che la Provincia e la Città Metropolitana resterebbe l’unico Ente (ente intermedio tra Comune e Regione) con una elezione diversa da tutte gli altri enti previsti dalla Costituzione Repubblicana. Occorre, quindi, nell’immediato, porre rimedio e rivedere il T.U.E.L. adeguandolo alle indicazioni della Carta Europea delle Autonomie Locali e, soprattutto, al volere del popolo che dovrebbe essere l’unico titolare della Sovranità. Questa democrazia sospesa non può durare a lungo, come, perché tagliando le radici all’albero della democrazia, presto si perderanno i frutti e la stessa pianta, quella stessa per cui nei millenni uomini e donne hanno perso la propria vita per difenderla. Gli auguri vanno quindi ai cittadini, ignavi, emarginati e tartassati, cari reggini prepariamoci a tempi davvero bui perché al peggio non c’è mai fine.   Antonio Eroi

già Componente Italiano del CPLRE

Osservatore Internazionale OSCE        


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